LA IV MAGISTRALE SEZIONE ''A'' DELL’AQUILA SI È RINCONTRATA DOPO 56 ANNI!
03/06/2016

E' con grande orgoglio che ci presentiamo... siamo gli alunni dell'istituto magistrale dell'Aquila, sezione ''A''.
Era il 1960, quando un gruppo di ragazzi, dallo sguardo ingenuo, dal sorriso dolce e innocente, con i grembiuli neri le femminucce e rigorosamente in giacca i maschietti, fecero l'ultima foto della classe.
La IV magistrale sezione ''A''.
Eravamo una classe coesa e, nonostante la differenza dei nostri caratteri, ci stimavamo e ci volevamo bene.
Abbiamo frequentato una scuola molto difficile, che, oltre a numerose materie didattiche, era un compendio di liceo classico e scientifico, il tutto ristretto in soli quattro anni di scuola.
Eravamo, e siamo, figli della guerra, alcuni poveri, altri meno, ma tutti dovevamo dare il massimo per poi emergere nella vita.
Eravamo molto bravi e coscienziosi, eravamo maturi, nonostante l giovane età, la nostra era la migliore classe dell'istituto, la migliore sezione.
La volontà che ci ha distinto in quegli anni duri, ci ha premiato nella vita, poiché, ognuno di noi, in un modo o nell'altro, si è costruito un futuro, migliorando la propria vita e quella dei propri figli.
Era la fine dell'anno scolastico, quando, finiti gli esami di maturità, ci lasciammo così, semplicemente, con un sorriso e un abbraccio, forse sicuri che ci saremmo ritrovati...
Infatti...
Oggi, 28 maggio 2016, uniti da un grande spirito goliardico, ci siamo incontrati ad Aquila, nei pressi delle 99 cannelle, in 15 di quei ragazzi degli anni 60.
Dopo un primo momento di sconcerto, la memoria ha avuto il sopravvento e tutti abbiamo ravvisato i nostri volti.
Ci siamo abbracciati così, semplicemente, con un sorriso... ignorando il cambiamento del nostro aspetto. Non c'erano più rughe nei nostri volti, non pancette arrotondate, non capelli bianchi, eravamo noi... quelli di allora...
Nulla di patetico, non lamentosi ricordi, non impropri riferimenti alla nostra vita trascorsa.
Una domanda qua e là, e poi, sorrisi e risate, ricordando solo e soltanto la nostra vita nella scuola.
Le birichine si sono subito distinte, creando una confusione pazzesca, e la nostra classe, molto vivace allora, non si è smentita neppure in questa occasione. Semplicemente fantastico!
L'affetto e la stima di allora era tangibile, e anche questa volta ci siano lasciati così, con un abbraccio e un sorriso e un ''arrivederci''. Non senza rivolgere un pensiero affettuoso e speciale a chi ci ha lasciati troppo presto.
Liliana Barneschi