CONVEGNO ALL'AQUILA ''SANDRO PERTINI FRA I GIOVANI E IL POPOLO''
16/05/2016

Interessante Convegno all'Aquila venerdì 20 maggio alle 17,30 al Palazzetto dei Nobili su “Sandro Pertini fra i giovani e il popolo”.
Il 18 maggio alle 11, al Canadian dell'Aquila, ci sarà, invece, la Conferenza stampa di presentazione.
E’ noto come da tempo l'Italia è attraversata da una preoccupante disaffezione verso la politica. Le nuove generazioni ne sono costantemente lontane, giacché ritengono i politici d'oggi una ''casta'' per mantenere sul campo alcuni privilegi.
In tale scenario, per certi versi inquietante, è salutare rievocare la straordinaria figura di Sandro Pertini, l'uomo che rese se stesso ''il primo impiegato dello Stato'' e spalancò le porte dei Palazzi della politica ad oltre 500mila studenti.
Alessandro Pertini, detto Sandro, è stato un politico, giornalista e partigiano italiano. Fu il settimo Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985, secondo socialista e unico esponente del PSI a ricoprire la carica.
Pertini, che fin dai primi anni della Sua presidenza, durante i quali le regole democratiche erano minate dalla corruzione, dal terrorismo, da lobbies affaristiche, lottò senza tregua, come era suo carattere, per il riscatto di tutti, con grande vigore civile, tanto da ottenere anche la piena stima degli avversari politici, per la sua indiscussa rettitudine. In quegli anni divenne caposaldo dell'Italia democratica, un punto di riferimento per i cittadini onesti che videro in Lui un vero interprete dei valori di libertà e di democrazia.
I Suoi sette anni al Quirinale ricostruirono un senso generale di fiducia nelle istituzioni. Egli interpretava la politica come servizio e non come professione, esaltando il primato della politica con coerenza morale di uomo giusto e rispettoso delle idee altrui.
All'indomani della sua elezione a Presidente della Repubblica, l'allora segretario del PCI, Enrico Berlinguer, dichiarava: ''Pertini è stato un fiero e intransigente antifascista, valoroso combattente e dirigente della Resistenza e, fin dalla sua giovinezza, ha lottato per la causa dei lavoratori e della loro emancipazione. Con Lui sale per la prima volta al Quirinale un eminente esponente socialista del movimento operaio che ha lavorato sempre per la sua unità. La sua alta moralità lo rende degno rappresentante dell'unità nazionale e supremo garante della Costituzione democratica''.
Il presidente Pertini ebbe sempre un particolare riguardo per i giovani e in un suo messaggio di fine anno, nel 1978, disse: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.
E' con questo animo quindi, giovani che mi rivolgo a voi: ascoltatemi vi prego: non armate la vostra mano.
Armate il vostro animo.
Non armate la vostra mano, giovani, non ricorrete alla violenza, perchè la violenza fa risorgere dal fondo dell'animo dell'uomo gli istinti primordiali, fa prevalere la bestia sull'uomo ed anche quando si usa in istato di legittima difesa essa lascia sempre l'amaro in bocca.
No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purchè la vostra scelta, presupponga il principio di libertà, se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri se non volete, che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea.”
Il Convegno sarà introdotto dalla signora Veltra Muffo, presidente dell’Associazione Sandro Pertini Abruzzo, e ci saranno gli autorevoli interventi di Mario Almerighi, Enrico Cuccodoro, Amedeo D’Addario, Pasquale di Gioacchino, Paolo Esposito, Piero Lorusso, Giampiero Marchesi, Nicola Trifuoggi.