SIGNORI SI NASCE... VERO SEBASTIANI?
18/04/2016

Diceva Totò, il grande comico italiano, ''Signori si nasce...ed io lo nacqui!''. Stessa cosa non può direSebastiani che ne ha fatta un'altra delle sue in quanto a capacità di ''comunicazione'': Sabato doveva essere inaugurato il Club Lapadula''. Il ragazzo era commosso e soddisfattissimo, come ha avuto modo di precisare personalmente all'organizzatore, l'editore e giornalista Paolo Minnucci, ma tutto è saltato, nonostante ci fossero state le adesioni di centinaia di persone e le ''Cuoche abruzzesi'' diplomate avevano preparato una torta magnifica.
Perché?
Presto detto: dopo aver garantito la sua partecipazione, il presidente Sebastiani si è ricordato che il titolare della palestra dove doveva essere effettuata la cerimonia, è un socio della Banca in cui aveva tentato inutilmente la scalata insieme al suo amico sudamericano e che a suo tempo non gli aveva garantito il suo voto di consenso. Allora ha rifiutato al signor Minnucci la sua presenza e quella di Lapadula, mandando a monte, di fatto, la inaugurazione del Club che, comunque, ci sarà nel prossimo futuro.
Signorilmente il presidente Sebastiani avrebbe potuto intervenire e far sì che il suo giocatore coronasse il sogno di avere un ''Suo Club'' e dare, così, una lezione di stile a chi non lo aveva a suo tempo appoggiato. Ma questo sarebbe stato un atto di signorilità e di stile che, notoriamente, non è nelle corde del presidente Sebastiani che, fidando sempre sul suo ''culo'' portentoso, crede di poter comunque avere tutto e poter disporre di tutti secondo sue convenienze private e personali.
Finché dura, va bene. Ma, si sa, come i nodi arrivino sempre al pettine e arriverà anche per lui il momento in cui i suoi errori di ''comunicazione'' gli presenteranno il conto.
Per ora resta la delusione di Minnucci e dei tanti fans di Lapadula che hanno dovuto fare buon viso a cattivo gioco e mangiare da soli la torta e rimandare la festa per il loro ''Campione'' ad altro momento.