MOGGI SENIOR CONFERMA...
10/04/2016

Moggi senior, anche se non in maniera molto esplicita ha confermato che gl'interessi tra il figlio e il presidente Sebastiani sono molto più serrati e intrecciati di quanto noi abbiamo pensato. Quando ho scritto che Sebastiani aveva più di una sudditanza con Moggi jr e con Raiola, qualcuno della società aveva subito alzato la voce pensando di intimidirmi, ma facendo, di fatto, un'autorete in quanto, proprio la loro reazione mi aveva confermato che avevo, ancora una volta, colto nel segno.
Analizzando con attenzione i fatti e carpendo dichiarazioni a destra e a manca, sempre tra persone vicine al presidente, avevo ben intuito e scritto i perché delle dimissioni di Danilo Iannascoli. Era impensabile che, così, senza veri sostanziali motivi, Iannnascoli decidesse di dimettersi da amministratore delegato e chiedesse l'intervento, poi, del Tribunale delle imprese.
Quando ciò è accaduto, con molta superficialità e con l'atteggiamento classico dei boriosi, Sebastiani ha detto: ''Ma che va cercando se i conti li ha tenuti lui...'' Non sta a me giudicare e commentare questa frase, anche perché gl'interessi suoi privati il signor Iannascoli se li difenderà da solo in sede competente, ma a me, da cronista, premeva e preme mettere in evidenza come, pressato da suoi grossi problemi personali, Sebastiani avesse trovato una stampella proprio nella Gea che è, allo stesso tempo, consulente di Sebastiani e procuratore di atleti presi da Sebastiani (Chi controlla il controllore?).
Una stampella pericolosa per il futuro del Delfino che corre il rischio di essere ghettizzato e strumentalizzato dalla coppia Moggi Raiola che, di certo, non sono dei benefattori del calcio, anzi!
Si era ben capito che le dimissioni di Iannascoli non erano un modo di sganciarsi, per creare imbarazzo a Sebastiani, ma il tentativo concreto di non avallare scelte di mercato e frequentazioni ''pelose'' che potrebbero ancora creare imbarazzi al Delfino, anche se capaci di liberare il signor Sebastiani da certe sue situazioni critiche. In definitiva Iannascoli, pur se da Amministratore Delegato aveva contribuito a salvare Sebastiani da certe situazioni, come quando ha effettuato un prestito alla società di oltre un milione di euro (prestito e non anticipazione per quote), non ha potuto continuare a coprirgli le spalle quando si è accorto che i suoi interessi personali non erano gli stessi del Delfino. Detto questo, si capisce ancor più come la ricapitalizzazione, effettuata con versamenti sia da Sebastiani, sia da Iannascoli, non significa che il presidente ha avuto partita vinta sul socio Iannascoli, ma che deve ancora rispondere, in sede competente, di atti e azioni non accettate dallo stesso Iannascoli.
I tifosi hanno cominciato ad avere conferme, non solo dai miei scritti, della presenza ingombrante dei Moggi, e cominciano a temere per il prossimo futuro e per l'indipendenza del Delfino. Per fortuna la squadra, da parte sua, continua a lottare con molto impegno e con successo.