IL 31 IL TAR SI PRONUNCIA IL 5 E 6 SI RICAPITALIZZA
30/03/2016

Domani, giovedì 31, il Tar dell’Aquila dovrebbe dare la sua risposta sulle tre richieste ufficiali presentate da Iannascoli:
1) Sospensiva degli effetti del bilancio al 30 giugno 2015.
2) Sospensiva del verbale del CDA di approvazione del bilancio.
3) Sospensiva del nuovo CDA eletto.
Nel caso il Collegio del Tar dovesse accettare anche solo una di queste tre sospensive, partirebbe una denuncia in Procura proposta da Iannascoli con azione di responsabilità nei riguardi degli inadempienti, Sebastiani in testa.
Martedì 5 e mercoledì 6 prossimi, invece, si dovrebbe ricapitalizzare.
Questi sono gli appuntamenti importanti per la società, mentre per la squadra l’appuntamento è per le ore quindici di sabato due aprile.
La tifoseria aspetta le decisioni che potrebbero dare una svolta alla vita del sodalizio biancazzurro.
Pare che Iannascoli sia deciso, domani stesso, a presentare una nuova richiesta a Sebastiani per acquisire le quote di maggioranza come risposta al tentativo della Gea di Moggi e del procuratore Raiola (pare sia lui l’interessato) di acquisire le sue azioni per evitare di andare al confronto diretto con il Tar e con la Magistratura.
In questi mesi, da dicembre a oggi, il presidente Sebastiani ha fatto di tutto per annullare la posizione di Iannascoli che, invece, forte della sua posizione creditoria nei confronti della società (si parla di oltre un milione di euro), ha tenuto il passo rispondendo per le rime ad ogni attacco e motivando, anche se la stampa ufficiale non ne ha fatto menzione, i perché delle sue dimissioni rese necessarie dalle operazioni “border line” di Sebastiani e dalla sua posizione di vassallaggio nei confronti della Gea.
Tra le voci che avevano preoccupato l’ex AD Iannascoli c’erano quelle relative alla utilizzazione dei cinque milioni di euro della Fondazione che dovevano servire alle operazioni di scouting di cui non si ha chiare notizie, e alle direzioni prese dai milioni di euro incassati per le tante ricche cessioni fatte.
Insomma, quello che non ha mai presentato il Delfino, la chiarezza della comunicazione, diventa oggi un fatto doveroso e dovuto.
Solo se Sebastiani riuscirà a “zittire” Iannascoli potrà risolvere a breve la sua posizione, ed eventualmente, solo la promozione in A potrebbe dargli quelle forze finanziarie di cui ora è privo e rinsaldarlo in groppa al Delfino.
Mai come in questo momento è necessario che il presidente faccia chiarezza e non continui a nascondersi dietro il paravento di una stampa consenziente.