NON GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA.
13/03/2016

La crisi c'è ed è evidente per tutti. Le motivazioni, invece, sono diverse a seconda della posizione dei vari commentatori: i lecchini danno la colpa a Oddo; i tifosi se la prendono un po' con tutti e hanno ''puntato'' anche alcuni giocatori come se essi dovessero poter dare più di quanto è nelle loro possibilità. Solo quelli più sereni, che hanno a cuore lo studio e le analisi dei fattori che hanno condizionato il risultato finora acquisito, hanno puntato gli accenti sul penoso mercato invernale, sulla filosofia mercantile di Sebastiani e sulla sua maniera di gestire la società come un feudo personale, sacrificando forze che avrebbero potuto e dovuto dare il sano contributo alle sorti del sodalizio e parlo della mancata presenza attiva, per colpa del ragionier Sebastiani, di uno sportivo avveduto e potenzialmente valido come Danilo Iannascoli.
Chi parla di scaramanzia e di forza negativa dei gufi, dimentica che da quando Iannascoli è ''fuori'' dalla stanza dei bottoni le cose sono andate precipitando.
Ho chiesto spesso, nel corso dei miei personali interventi giornalistici, ad un uomo saggio e di sani principi sportivi, come Gabriele Bankowski, di intevenire e di mediare affinché Sebastiani la smettese con questi atteggiamenti autolesionistici che sono il frutto di una sua inesistente cultura calcistica dimenticandosi di fare l'amico a tutti i costi accettando anche i suoi errori.
Solo se nel corso della prossima Assemblea saranno capaci di limare e smussare i motivi di scontro, il Delfino potrà riprendersi.
Inutile dare la colpa a Oddo dei risultati negativi se non ha giocatori idonei per mettere insieme una linea di difesa accettabile.
Disidcevole prendersela con Mazzotta se gioca in maniera insufficiente: i suoi limiti erano noti, colpa di chi lo ha voluto al posto di Fiamozzi. Non dimentichiamo, poi, gli infortuni di Campagnaro e Crescenzi...
I nodi stanno arrivando al pettine ed è colpa anche di chi ha avallato, con atteggiamenti supini e servili, le forzature di Sebastiani che, a corto di cultura calcistica, non ha saputo prevedere questa situazione sentendosi forte dell'appoggio molto ''peloso'' della Gea che si ritrova ad essere consulente del Delfino e procuratore di alcuni giocatori, con un palese conflitto di interesse che solo i servi sciocchi potevano non mettere in risalto.
Ora, però, non si getti il bambino con l'acqua sporca: tutto è rimediabile, se vengono annullati gli errori di Sebastiani, con una sterzata a livello societario. (Gianni Lussoso).