IN ATTESA DELL’ASSEMBLEA SI RICREI L’AMBIENTE.
07/03/2016

Nei prossimi 22 e 23 ci sarà l’Assemblea che dovrà servire per la ricapitalizzazione ma anche per chiarire alcuni aspetti interni della società. Ormai è chiaro a tutti, anche se i sordi e i ciechi di professione, o per interesse personale, continueranno a non sentire e a non vedere, quali sono stati i veri motivi che hanno portato Danilo Iannascoli a dare le dimissioni per non avallare le scellerate scelte operate dal mercante in fiera.
Cessioni assurde, acquisti non oculati, poiché non sono state considerate le reali condizioni fisiche degli “acquisiti” anche se sarebbero bastate due pedine per rinsaldare un gruppo forte e per garantirsi un finale di campionato senza troppi imbarazzi.
Un’Assemblea che, se ne hanno consapevolezza, potrebbe ridare slancio e vitalità a un gruppo diviso e belligerante che vede un Sebastiani, tutto preso dai suoi “affari” e dalla necessità di accontentare gli “amici” esterni che gli garantirebbero, a suo dire, giocatori e entrature varie; un Bankowski, che deve mediare le varie situazioni, forte della sua capacità di dialogo con Sebastiani e del suo innato desiderio di soddisfare la “sportività” della piazza pescarese; un Danilo Iannascoli che, seppure gratificato dagli enormi successi del calcio5, vorrebbe poter dire e dare quanto gli è possibile per la definitiva consacrazione di un sodalizio che gli è nel cuore; e poi altri piccoli soci che, alcuni lasceranno e altri seguiranno pedestremente, senza originalità, la linea di Sebastiani.
Eppure ci vorrebbe poco per ricreare un ambiente unito e forte e puntare con decisione alla Serie A. Ci vorrebbero, però, intelligenza, capacità di dialogo, abilità nel delegare alcune funzioni importanti quali la comunicazione e il rapporto con i tifosi… Cose che appaiono difficile da mettere in pratica per il “brutto” carattere di chi, arrivato da solo a guadagnarsi una posizione di prestigio, crede e pensa di poter fare tutto da solo perché si sente un unto dal Signore.
La vita, però, insegna che chi troppo in fretta sale, cade precipitosamente con personale danno e con sofferenza di chi lo deve subire.
Ora ci sono all’orizzonte Novara e Crotone, due partite che potrebbero dare una svolta, in considerazione del fatto che il Delfino, ora, ha tre punti in meno rispetto all’andata… Risolverà tutto Campagnaro? O sarà necessaria anche una più concreta “presenza” di Oddo?