DELUSI PERCHÉ…
03/03/2016

Molti tifosi sono delusi, altri difendono a spada tratta la società, altri si impegnano a giudicare con raziocinio e vivono la realtà biancazzurra con tranquillità pur correndo il rischio di essere definiti (stupidamente) dei gufi..
Delusi perché? Me lo sono chiesto e la risposta è arrivata puntuale: perché chi ha pensato di asfaltare gli avversari, di arrivare secondi con semplicità, o di dare dieci punti alla quarta con una certa faciloneria di previsione, non può che essere deluso considerando che la quarta è a due punti e che la seconda è a undici punti!
Quelli che si impegnano a difendere la società non riconoscendo gli errori del mercato non hanno capito che a gennaio quella squadra aveva bisogno solo di un difensore centrale di buon livello e pronto alla utilizzazione sul campo. Invece sono arrivati atleti dal curriculum eccezionale ma non ancora pronti per le necessità dei biancazzurri.
E’ vero, quindi, che la squadra non si è indebolita a gennaio, ma non si è rafforzata secondo necessità.
Poi ci sono i tifosi che hanno il coraggio, ma direi anche la bravura, di capire le situazioni, di rilevarle, e sono etichettati come gufi.
Dare del gufo a qualcuno è il modo più semplice utilizzato da chi non sa accettare le critiche e, invece di smontarle con dati di fatto, preferisce offendere, o cercare di farlo, etichettando come gufo l’interlocutore.
A mio parere, e potete darmi tranquillamente del gufo, giacché sono aduso a giudicare le parole dalle bocche da cui escono, il Pescara di oggi non è in condizioni migliori solo perché la società, con la filosofia mercantile del suo presidente, ha evitato di fare un vero acquisto importante che serviva per fare il salto di qualità, ma ha preso dei doppioni per fare anche gli interessi dei “maneggioni esterni” che hanno potere con Sebastiani, contribuendo a creare un sottile stato ansioso (diciamo così) all’interno dello spogliatoio. Altro errore, da molti non capito appieno, aver costretto con decisioni societarie, a dir poco opinabili, l’AD Iannascoli a dare le sue dimissioni.
In società si respira aria molto pesante e, se puta caso il Delfino mancherà la promozione, per Sebastiani saranno dolori…Per fortuna, però, questo torneo, tolte alcune eccezioni, è piuttosto modesto e il Delfino farà i play off in posizione ottimale e potrà dire la sua per la promozione.
Considerando il “brutto” carattere di Sebastiani, e l’assenza dello sportivissimo Iannascoli, sarebbe utile una “mediazione” di un uomo di sport vero come Gabriele Bankowski che, seppure molto legato a Sebastiani, forse anche per questo, potrebbe aiutarlo a ravvedersi su alcune impuntature societarie e a rendere più gratificante questo finale di campionato.