RAGAZZI, NON DATE TUTTO PER SCONTATO.
24/02/2016

La classifica, con i suoi numeri, ci dice che il Cagliari ha 61 punti, il Crotone 56, il Pescara 48, Cesena 43, Novara 42.
Quindi parliamo di 13 punti dal Cagliari, 8 dal Crotone e distacchiamo Cesena di 5 e Novara di 6 punti.
Una posizione di classifica senza dubbio più che dignitosa che è il risultato di un bel gioco espresso in queste 27 partite giocate.
Mancano ancora 15 partite per 45 punti a disposizione.
Nell’aridità delle cifre, che pure hanno una loro valenza, si capisce che tutto è ancora da definire, eppure i tifosi parlano con convinzione di riagguantare il Crotone e, se va male, di dare 10 punti alla quarta.
L’entusiasmo mi piace, perché aiuta a superare gli ostacoli, ma l’esaltazione mi fa paura perché fa perdere di vista le reali possibilità che il torneo offre a ben dieci squadre.
Ragazzi, non date tutto per scontato.
Il Pescara ha fatto molto e molto potrà conquistare ancora, sempre che non perda di vista le difficoltà concrete del campionato che potranno essere superate con una condotta coerente, costante, determinata, attenta, senza farsi prendere dalle facilonerie che sono proprio della esaltazione.
Abbiamo due partite in casa, Ascoli e Trapani, e i 6 punti sono possibili. Sempre che si giochi con molta attenzione e con molta determinazione, stando attenti a tutti i particolari, sia di carattere fisico, sia tecnico e sia tattico.
Illudersi che tutto sia facile potrebbe essere pericoloso: L’illusione è il più ambiguo dei processi mentali. Noi non siamo in grado di capire che cosa è ciò che non vogliamo vedere. Nel nostro caso, non vogliamo accettare che le squadre sopra citate possano avere un rendimento positivo e, quindi, renderci difficile la realizzazione del nostro progetto.
Siccome l’illusione opera sia a livello individuale, sia a livello collettivo, il pericolo è che la critica, anche nella sua forma più positiva, viene repressa, inascoltata e, fors’anche, condannata.
Bisogna evitare questo errore: la critica costruttiva va sentita, ascoltata, studiata, analizzata e, nel caso migliore, annullata con le concrete prestazioni sul campo.
Perché queste arrivino, però, bisogna evitare la supponenza, la faciloneria, in poche parole, l’esaltazione singola e collettiva.
Precisato questo, i dati tecnici finora espressi dal campionato dicono chiaramente che i biancazzurri rappresentano una delle due realtà migliori del torneo e, quindi, meritevoli della promozione in A.
Una promozione che rappresenterebbe, non solo il traguardo ambito dai giocatori e dai tifosi, ma anche la soluzione di diversi problemi pratici per il presidente Sebastiani che, si sa, si trova preso tra diversi fuochi e non tutti eliminabili.