COSÌ IANNASCOLI AVEVA RAGIONE?
15/02/2016

Quando l’Amministratore Delegato Iannascoli prospettò la necessità di ricapitalizzare, il presidente Sebastiani si oppose.
Perché?
Per ridurre il potere di Iannascoli che, oltretutto, vantava e vanta un credito privilegiato nei confronti della società per oltre un milione, Sebastiani, forte della sua capacità di manovrare soldi altrui e persone, aveva creduto di poter avere soldi freschi da nuovi soci e da operatori economici della città sensibilizzati dal Governatore Luciano D’Alfonso e dal sindaco Alessandrini e dalla possibilità di poter gestire il tesoretto del nuovo stadio e della vendita di alcuni pezzi pregiati e l’AD Iannascoli, deluso, e non volendo avallare con la sua carica le operazioni “discutibili” del presidente, si dimise, pur restando all’interno del sodalizio come socio e come seconda forza del Delfino.
Sapete tutti come andò a finire “l’incontro del trabocco” e, venendogli a mancare ciò che credeva facilmente raggiungibile, è stato costretto oggi a convocare il CdA per deliberare sulla ricapitalizzazione di circa tre milioni di euro.
Quali gli sviluppi futuri?
E’ certo che Iannascoli sarà presente positivamente non potendo perdere ciò che è suo. Forse qualche piccolo socio non aderirà e uscirà dal gruppo. I più impegnati, Sebastiani, Iannascoli, Bankowski, Mesa, e alcuni altri di minore impegno azionario, continueranno a essere la “forza societaria” e gestiranno il sodalizio in attesa che si chiuda la stagione con una promozione che darebbe la possibilità di entrate non indifferenti.
Nella malaugurata ipotesi che non ci sia promozione in A, le cose potrebbero prendere una piega molto pesante e saranno possibili dei capovolgimenti all’interno del sodalizio.
Ciò, comunque, è valido solo a livello di “ipotesi” poiché la squadra sta confermandosi sempre più capace di fare il salto di categoria.
Riflessione necessaria: quanto è utile per il Pescara questo braccio di ferro tra Iannascoli e Sebastiani? Non sarebbe utile che, con un atto di umiltà, il presidente riconoscesse i suoi torti e si avvalesse della esperienza e capacità professione di Iannascoli per ridare slancio a tutto il sodalizio?
Considerando, poi, che la tifoseria, proprio per gli atteggiamenti discutibili del presidente, appare frastornata e divisa, non sarebbe opportuno che proprio Iannascoli, in virtù delle sue competenze, avesse l’incarico di ricompattare la tifoseria che rappresenta una forza indiscutibile di tutta la Pescara Calcio?