TOGLIERE ANCHE UN SOLO ELEMENTO SAREBBE UN SUICIDIO CALCISTICO.
25/01/2016

Massimo Oddo è riuscito a far quadrare il cerchio dal punto di vista tattico, tecnico e fisico. Una squadra che ha confermato a Perugia uno stato di grazia davvero esaltante e sarebbe un suicidio calcistico togliere anche un solo elemento da questo scacchiere.
Oddo ha sempre parlato chiaro: prima ha detto che gli serviva un altro centrale difensivo per garantirsi da eventuali infortuni, squalifiche o che altro, avendo gli uomini contati; poi ha chiaramente detto che questa squadra non dovrebbe essere toccata.
Da buon comunicatore, poi, ha saputo toccare le corde giuste per accendere la fantasia e l’entusiasmo dei tifosi dicendo, senza mezzi termini, che questa squadra andrà in serie A senza passare per i play off. Una forzatura dettata dall’eccitazione del momento e del terzo posto? Considerando il carattere del tecnico è possibile avallare questa sua affermazione. La risposta la darà, come sempre il campo, ma i presupposti ci sono tutti: gioco, determinazione, abilità nel gestire gli uomini e nel fare gli opportuni cambi in corso di gara, condizione fisica e mentale… Insomma, se non ci saranno partenze importanti in queste prossime ore, il Pescara di Oddo potrebbe anche fare questo miracolo facendo ricordare ai tifosi, nei prossimi anni, questo campionato così come fatto da Zeman con il suo.
E’ vero che Crotone e Cagliari corrono a passo molto spedito e che gli scontri diretti, per il Pescara, saranno fuori casa, ma non è assurdo pensare che si possa anche fare risultato in casa loro.
Per mantenere intatto il sogno dei tifosi queste sono le costanti: non cedere giocatori importanti, mantenere la massima concentrazione, sostegno dei tifosi, precisi richiami fisici con i cambi di stagione.
Dicevo del sostegno dei tifosi. Vedere circa ottocento persone a Perugia, e poi contare soltanto sei, settemila presenze interne, significa che qualcosa non fa tornare i conti.
Se ci sono problemi riguardanti il rapporto della tifoseria con la società, si faccia in modo di risolverli con un’opportuna campagna di sensibilizzazione.
Già sabato prossimo, contro il Bari in casa, si dovrebbero vedere sugli spalti presenze più massicce e più partecipanti alla festa biancazzurra.