SOLO CHIAREZZA.
08/01/2016

Solo chiarezza, non si chiede altro. Possibile che le notizie riguardano solo le boutade di mercato e non la situazione reale su ricapitalizzazione, stadio nuovo, centro sportivo?
Divertente sapere del braccio di ferro tra Lotito e Sebastiani, ma sarebbe molto più utile conoscere a che punto sono i rapporti tra Iannascoli e il presidente. E non si venga a dire che sono fatti privati, non lo sono, essi rappresentano il futuro del Delfino.
La ricapitalizzazione, infatti, servirebbe a ripianare i debiti, a dare ossigeno finanziario fino al termine del campionato, a definire i rapporti di forza all’interno del sodalizio.
Essa è un’operazione mediante la quale si realizza un aumento effettivo del capitale sociale di un’impresa. Può servire sia a dotare l’attività di nuovi mezzi patrimoniali necessari per le esigenze aziendali, sia a riequilibrare il rapporto fra mezzi propri e mezzi di terzi, sostituendo, almeno parzialmente, i primi ai secondi.
Per avere una ricapitalizzazione l’aumento di capitale deve essere realizzato mettendo a disposizione risorse nuove e non semplicemente con la trasformazione in capitale sociale di riserve o utili non distribuiti già inseriti nel capitale netto dell’impresa.
Queste risorse da chi verranno? Chi sono i nuovi soci? E’ troppo chiedere chiarezza su chi verrà a gestire il Delfino insieme a lui?
E’ vero che Sebastiani ha molti interessi e su diversi fronti, ma il calcio pescarese non può dipendere dagli umori presidenziali.
Il “benessere” della società sportiva dipende in larga misura da quattro fattori:
1) successo o piazzamento in campionato;
2) affluenza del pubblico allo stadio;
3) stato di salute della lega cui la società è affiliata;
4) ammontare dei ricavi.
Assumendo che i ricavi, al netto delle imposte, coprano le spese di gestione, tanto maggiore è il peso degli altri fattori, tanto migliore sarà la posizione della società.
Il conseguimento di un profitto diventa quindi non il fine ultimo, ma solo il mezzo mediante il quale una società di calcio può acquistare notorietà; si può anzi dire che l'obiettivo principale è massimizzare il successo sportivo, mantenendo nel lungo periodo una posizione di pareggio di bilancio. Ciò che importa, in primo luogo, è vincere il campionato e i profitti sono solo il tramite per costruire una squadra in grado di raggiungere simili traguardi.
I dirigenti delle società si lamentano spesso dei sacrifici che fanno e dimenticano che essi traggono dalla preminenza all'interno delle società calcistiche vantaggi di altra natura: prestigio, notorietà, possibilità di nuovi affari per le loro attività extra calcistiche.
Ed è anche giusto che Sebastiani tragga benefici concreti dalla presidenza, ma non dimentichi però le esigenze dei tifosi che chiedono solo chiarezza sui programmi, sugli investimenti e non si accontentano più di aria fritta e consumo di parole.