SE POTESSI CHIEDEREI ALLA BEFANA…
02/01/2016

... Con la tradizione cristiana la Befana non c'entra proprio niente, ma nella tradizione popolare c’è una leggenda che, in qualche modo, la inserisce come protagonista di questa festa religiosa: la sera dell'Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa per lasciare un regalo o del carbone se deve punire qualcuno.
Pertanto, se fosse possibile, chiederei alla Befana di lasciare a Daniele Sebastiani un corso accelerato per imparare a migliorare la propria capacità di comunicazione con i tifosi e con tutta la stampa (non solo con i reggitori di microfono) e poi, per il bene del Delfino, che riesca a trovare i mezzi finanziari per finire alla grande la stagione senza ritrovarsi impelagato nelle pastoie di chi lo sta circondando e lo tiene sotto schiaffo e senza continuare con la tecnica del “solco copre solco”.
A Danilo Iannascoli la possibilità concreta di vincere il titolo europeo con la sua già “stellata” società di calcio a5 e, considerando il suo viscerale amore per il Delfino, che riesca a trovare i mezzi, anche psicologici, per superare lo scoglio sebastianeo e dare la sua concreta mano al sodalizio che ha bisogno della sua presenza di manager, ti tifoso e di uomo di sport.
A Massimo Oddo che tutti definiscono un “predestinato”, di confermare le sue già buone doti di tecnico e conquistare i migliori successi, già con il Delfino, per la felicità sua, del papà Franco e di tutta la tifoseria biancazzurra.
A Gabriele Bankowski uomo di sport, di saper mediare tra Sebastiani e Iannascoli in modo da creare un modus vivendi che faciliti la chiusura di questa stagione calcistica molto importante.
A Victor Mesa la capacità di innamorarsi del Delfino come strumento di sport e non di solo business in modo tale da garantire a Sebastiani quella liquidità che oggi gli mancherebbe…
Ai potenziali nuovi Soci, di entrare con lo spirito sportivo giusto, senza pensare a fare affari o a gestire le eventuali prossime cessioni, che il loro diventi un vero apporto di sostegno e non un “prestito a babbo morto” o a cessioni avvenute.
Ai tifosi biancazzurri di riuscire a ritrovare quello spirito unitario che li ha contraddistinti nel passato facendoli diventare una delle meraviglie del calcio nazionale. La Curva Mazza, così com’è, lascia molto desiderare e solo con lo spirito di corpo potrà ridiventare la forza in più del Delfino.