STIAMO PAGANDO ERRORI ESTIVI.
09/12/2015

Puntualmente, con le sconfitte, arrivano i piagnistei di coloro che temono di non fare un campionato decente e altrettanto puntualmente, sono arrivate le esaltazioni dopo alcune vittorie che avevano matrici molto ben precise e da non sottovalutare.
Che i tifosi siano così altalenanti nei loro atteggiamenti, è cosa nota e non sorprende più di tanto, ma che lo siano quelli che, per professione, devono analizzare le partite del Pescara, ci crea sorpresa e, nello stesso tempo, capiamo anche il loro imbarazzo. Parlo di imbarazzo che dovrebbero sentire , spinti dal loro spirito di adulazione nei confronti del ragionier Sebastiani, non hanno mai messo in evidenza le vere anomalie di questa squadra che è il risultato di errori estivi che ci hanno portato ad avere una difesa insufficiente per la categoria, un centrocampo tecnico ma poco fisico e un attacco che, di conseguenza, non viene ben servito e solo le invenzioni di quel campioncino che è Lapadula, hanno mascherato il reale problema.
Errori di impostazione derivati dalla filosofia mercantile di Daniele Sebastiani che, ancorato, per suoi motivi di rivalsa personali, alla società biancazzurra, suo ultimo baluardo dopo le scottanti situazioni degli altri settori in cui opera, non vuole cedere la società, nonostante le richieste arrivategli e spera di fare ancora bottino sulla pelle dei tifosi biancazzurri.
Crede, il ragionier Sebastiani, di potersi permettere tutto perché gli adulatori continuano a decantare le sue doti di “Unico dirigente del Pescara con le palle” (giusto per ripetere una sua personale dichiarazione ufficiale fattami). Sebastiani non sa, però che “L’adulazione non viene mai dalle anime grandi, è appannaggio degli spiriti piccini, che riescono a rimpicciolirsi ancor più per meglio entrare nella sfera vitale delle persone intorno a cui gravitano».
Il fenomeno dell’adulazione si riferisce a quell’atteggiamento infimo e servile volto a ottenere approvazioni o favori da parte di chi si trova al comando.
Dante relegava all’Inferno proprio i cosiddetti adulatori, nella II Bolgia dell’VIII Cerchio, completamente immersi negli escrementi per aver adulato i potenti per fini personali.
Sebastiani crede di essere un leader, ma il vero leader non sa cosa farsene di adulatori; è interessato unicamente ad un lavoro di squadra che possa garantire prestazioni in grado di far crescere l’azienda e non affossarla in antiquate gestioni feudali che lo hanno portato a decidere anche su questioni tecniche bypassando le valutazioni di Pavone e Repetto.
Non tutto è compromesso, però, siamo sempre in zona play off, e perché a gennaio si potrà intervenire per migliorare il settore della difesa e per dare maggiore fisicità al centrocampo.
Incombe, però, la paura derivante dal mercantilismo presidenziale che potrebbe fari perdere a gennaio elementi come Lapadula con la scusa che la vendita presupporrebbe la diretta cessione solo a giugno: come se non si capisse che un giocatore venduto, ancorché ceduto solo a giugno, perderebbe molti stimoli e, soprattutto, starebbe molto attento a non farsi male fisicamente per non compromettere la stessa cessione…
Insomma, stiamo pagando gli errori estivi, sperando solo che a questi non si aggiungano quelli invernali.