SEBASTIANI, CI SEI O CI FAI? (SERVIZIO DI GIANNI LUSSOSO)
13/11/2015

Ci sei o ci fai? Una domanda che sorge spontanea seguendo le esternazioni pilotate e sostenute dai lecchini di turno del presidente della Pescara Calcio.
Ci sei o ci fai? Che tradotto significa: Non capisci e quindi sei nato impedito, o fai finta di non capire perché ti conviene?
Di certo Sebastiani, con i grandi successi personali fatti registrare nel settore del leasing, tutto è fuorché impedito, e allora una sola è la risposta possibile: fa finta di non capire perché gli conviene e prende per i fondelli, con l’appoggio dei servi sciocchi, i tifosi pescaresi.
Continua, infatti, imperterrito, a dire che con Iannascoli tutto va bene eccetto qualche piccolo screzio, come accade anche nelle buone famiglie… Mentre la verità parla di un Iannascoli “incavolato di brutto” perché vede respinte tutte le sue azioni tendenti ad acquisire la maggioranza societaria.
Iannascoli, inoltre, è inviperito perché con una operazione di “stancheggio” da parte di Sebastiani, non riesce ad avere risposte concrete alle domande sulle varie operazioni di mercato e di collaborazioni da lui non gradite.
Mentre Iannascoli continua a mietere successi a livello europeo, con il suo gruppo e con i suoi collaboratori, nel mondo del calcio a 5, privando per colpa di Sebastiani la Pescara calcio della sua capacità organizzativa e di comunicazione, il presidente dice: “Lo stadio, salvo imprevisti, sarà ricostruito ex novo. Se il Pescara si aggiudicherà il bando, finanzierà questo investimento in parte attraverso il credito sportivo che ha stanziato circa 100 milioni per la costruzione di nuovi impianti. I progetti in cantiere sono due o tre, tra cui Cagliari e Avellino. Quindi il margine c’è. Dobbiamo essere bravi, poi, a coinvolgere altri investitori che ci possano dare una mano. Da soli non potremmo mai sostenere quest’investimento. Per la città sarebbe un salto di qualità enorme. Chi si aggiudica il bando, diventa proprietario del diritto di superficie per una durata di 50/60 anni. Questo consentirebbe di commercializzare gli spazi e, quindi, di creare reddito per remunerare il capitale investito. Alla fine del periodo, lo stadio tornerà nella disponibilità del Comune. La proprietà, infatti, non cambia mai perché è un diritto superficie”.
Come pensa Sebastiani di poter ricostruire ex novo lo stadio se ci sono vincoli seri da parte della Soprintendenza?
Poi Sebastiani dice che deve essere bravo a coinvolgere altri investitori come se non fosse vero che dal dicembre 2014 ha preso contatti con un investitore molto particolare, Abodi con B Futura.
Poi cerca di far intendere che il bando futuro potrebbe non favorire lui e i politici che lo appoggiano anche se, a porte chiuse, ma non troppo, visto che certi dettagli sono trapelati, gli è stato assicurato, quanto meno, il sub appalto…
Allora, caro ragioniere, ci sei o ci fai?