GIÀ COMINCIATE LE GRANDI MANOVRE PER IL NUOVO STADIO.
10/11/2015

Già cominciate le grandi manovre per il nuovo stadio: Come scritto in precedenti servizi, si è svolto presso la Sala Giunta di Palazzo di Città un confronto sullo studio di fattibilità per la riqualificazione e ammodernamento dello Stadio Giovanni Cornacchia.
Alla riunione erano presenti il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del Vecchio l’assessore allo Sport Giuliano Diodati, il presidente della Lega B, Andrea Abodi, il presidente della Pescara Calcio Daniele Sebastiani oltre ai dirigenti e tecnici del Settore Lavori Pubblici del Comune di Pescara e tutto il team di lavoro di B Futura.
Cos’è B Futura?
E’ il progetto attraverso il quale la Lega Nazionale Professionisti Serie B intende fornire alle ventidue Società che partecipano al campionato Serie B gli strumenti necessari per la realizzazione e l'ammodernamento di stadi e impianti sportivi.
B Futura costruirà o ammodernerà stadi da 10.000 - 20.000 spettatori, con un costo tra i 1.000 e i 2.000 euro a posto, realizzati grazie a un iter amministrativo certo, da conseguire attraverso il project financing o la Concessione, quindi servizi ad hoc per migliorare l'impianto in termini di funzionalità, sicurezza, connettività, accessibilità, impatto ambientale e interazione fra tifosi.
La piattaforma infrastrutturale della Lega B, che sostiene e accompagna le società associate (e non solo) nella ristrutturazione o realizzazione di nuovi impianti sportivi, ha siglato un accordo di collaborazione con Larry Smith, azienda italiana leader nel settore del Retail Real Estate.
Dal 1984, Larry Smith si occupa, nel mercato Italiano e internazionale, di ricerche di mercato, concept, piani di merchandising, commercializzazione, gestione, valutazione e servizi di advisory nell’acquisizione / vendita di asset immobiliari.
In un primo momento si era detto che i profili ufficiali erano già allo studio dell’ingegner Roberto Regni di Perugia, il progettista dello stadio Friuli di Udine.
Invece la realtà è che già a fine dicembre 2014, Daniele Sebastiani aveva scaricato Regni e chiesto a B Futura la realizzazione di uno studio di pre fattibilità economico finanziaria e la realizzazione di uno studio di uno studio di fattibilità integrato da Concept Design, volto a ottenere il pubblico interesse nell’ambito della cosiddetta legge sugli stadi.
Dopo la presentazione dello studio di fattibilità si darà il via libera al club per la realizzazione del definitivo da presentare alla Regione.
Durante l’incontro tenutosi a Pescara, sono stati mostrati i piani architettonici dell’intero progetto e la prima bozza di rendering della struttura.
L’elaborato è stato già inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche del Comune, senza oneri per l’Ente e che la realizzazione sarà finanziata da capitali privati.
Si era anche detto che l’ostacolo principale a tutta “l’operazione” sarebbe stato il diniego della Soprintendenza Abruzzo per la presenza, in particolare, delle colonne del “Piccinato”, ma il problema sarebbe facilmente “aggirato”: il progetto, infatti, prevede che le stesse colonne siano inglobate nella struttura con l’obiettivo di preservarne il ricordo storico.
Inoltre, visti gli interessi importanti che gravitano attorno all’operazione stadio e le presenze di peso, politico ed economico, all’interno di tutta l’operazione, Sebastiani si dice certo che tutto si concluderà secondo i suoi desiderata così come, ha precisato in un servizio mandato in onda su TVQ Sport, che risolverà positivamente ancora la “incomprensione”, così l’ha definita, con Danilo Iannascoli, senza rispondere però alla precisazione che lo stesso Iannascoli continua a voler acquistare le sue azioni e lui continua a negarsi nonostante avesse più volte detto di essere pronto a uscire in caso di offerte concrete.
A dicembre sarà presentato all’Amministrazione comunale e alla collettività pescarese il progetto Stadio che, comunque, è legato allo spostamento della pista di atletica, che sarà de localizzata in spazi interamente dedicati, con il riutilizzo di alcune parti della struttura attuale.