LE SCONFITTE POSSONO ANCHE ESSERE SALUTARI…
04/11/2015

Se ci si ragiona sopra, le sconfitte possono essere anche salutari. Se, invece, ci si arrocca sulla ricerca di alibi (veri e presunti) si corre il rischio di farsi del male. Analizzando la partita mi sono venute delle conferme:
Non è vero che mettendo attaccanti in più crei più occasioni da gol.
E’ il centrocampo che deve costruire, illuminare e far partire le giocate d’attacco.
Il turn over è utile, e necessario, per i giocatori “datati” non per i giovani ventenni scalpitanti che, più giocano, più entrano nei meccanismi, più rendono.
Squadra che vince non si cambia, salvo che non ci siano stati infortuni o squalifiche.
Un capitano deve sapersi gestire e non farsi punire dall’arbitro, specie dopo il fischio di chiusura della gara.
Le voci di mercato danno sempre fastidio e tolgono tranquillità all’ambiente, specie se fuori tempo.
Commento quest’ultima riflessione considerando che le altre sono abbastanza chiare e facilmente comprensibili per i miei lettori.
Siamo solo all’inizio di novembre e già si comincia a parlare di movimenti che ci potrebbero essere nel mese di gennaio.
E’ un errore.
E’ vero che il presidente ha tanti motivi per cercare di far entrare capitali in seno alla società, specie dopo che ha messo le mani in avanti parlando di un deficit di 4,6 milioni di euro, ma è pur anche vero che così si destabilizza l’ambiente e si creano motivi di “difesa” nei giocatori interessati che potrebbero non voler correre il rischio di subire qualche infortunio dedicandosi troppo alla causa…
A questo punto sarebbe estremamente utile l’impegno dello sportivissimo Danilo Iannascoli che, seppure non più AD, è pur sempre un socio con una partecipazione di azioni piuttosto interessante.
Lasciare in questo periodo tutto, e solo, nelle mani del ragioniere Sebastiani significherebbe correre il rischio di vedere spostati certi equilibri così faticosamente conquistati.
Ora arriverà subito il commento di qualche microfono asservito a dire che non ci sono problemi e che l’interesse del presidente, se mai, è quello di trovare rinforzi, eventualmente necessari, a gennaio.
E ricadiamo nel solito discorso: difficile credere a chi per troppo tempo ha elargito bugie a destra e a manca e, soprattutto, a chi ha bisogno di fare cassa. Si sa come il bisogno sia il peggiore di tutti i mali e il Pescara, senza ricapitalizzazione dei soci, ha bisogno di far cassa.