ALCUNE PERLE GIORNALISTICHE…
01/11/2015

A volte, anzi troppo spesso per la verità, alcuni giornalisti si fanno notare per le perle che elargiscono spinti da una certa stupidità, o forse, per una malcelata voglia di servire il padrone del vapore.
Prima della gara con il Crotone è stato chiesto, anche con una certa malizia, se la svolta voluta da Iannascoli poteva incidere negativamente sul rendimento della squadra.
Massimo Oddo, che si conferma sempre più un tecnico preparato, ma anche un signore, ha ribattuto: ''Sinceramente quello che accade in società non tocca né me né i miei ragazzi. Noi siamo concentrati sugli allenamenti e sulle parie. Quello che accade fuori non ci tocca più di tanto. Non conosciamo i fatti e quindi non posso e non possiamo dire la nostra. Non è un problema, certo dispiace, a livello umano, che ci siano degli attriti ma succedono queste cose.”
E sul campo la risposta tecnica ha confermato quanto detto dal tecnico: bella partita, ottimo risultato, classifica che può anche far sperare in un miglioramento.
Il fatto è che la presa di posizione di Danilo Iannascoli ha tolto alcune certezze al presidente e ai suoi. Non ci sono più paraventi, né alibi di sorta. Le operazioni finanziarie devono essere chiare e trasparenti.
Qualcuno dei soliti reggitori di microfoni, ha anche chiesto dove fosse prima Iannascoli, quando certe operazioni erano state fatte. Facile capire che c’era e subiva fino a quando non ha retto più e, poiché le sue richieste di trasparenza erano bypassate regolarmente dal ragioniere, ha preferito lasciare l’incarico di Amministratore delegato.
Le due anime si sono alla fine, come era prevedibile, scontrate: l’anima sportiva ha preferito lasciare quella affaristica.
Ora si va avanti con Sebastiani, con Mesa e con la Gea.
Non è detto che con la sua bravura di manovratore di soldi altrui il ragioniere non riesca a fare il colpaccio e i tifosi se lo augurano fortemente, sempre che non scoppi qualche situazione, per intenderci, una di quelle che ha messo in fibrillazione Danilo Iannascoli.
La squadra, come è giusto che sia, vive la sua realtà e va avanti al meglio delle sue possibilità. L’importante è che la necessità di capitalizzare non induca il ragionier Sebastiani, a gennaio, a fare scelte impopolari. Ma i tifosi, che non hanno più l’anello al naso, sono pronti a controllare e, se del caso, a intervenire, come già fatto concretamente nel recente passato.