SUCCESSO DEL CONVEGNO: NUTRIRE SPORTIVAMENTE (SERVIZIO DI DANTE CAPALDI)
31/10/2015

L’esercizio fisico e l’attività sportiva sono fondamentali per favorire il pieno sviluppo dell’organismo e per promuovere e mantenere uno stato di salute ottimale sia a breve sia a lungo termine.
Un’alimentazione corretta ed equilibrata rappresenta il sistema più adatto per soddisfare i particolari bisogni energetici e nutrizionali degli sportivi, sia amatoriali sia professionisti, e di tutta la popolazione.
Una corretta alimentazione trova la sua espressione in una adeguata e variata combinazione degli alimenti, volta a soddisfare in modo equilibrato il fabbisogno di energia (calorie), di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali) nonché dell’altro principio nutritivo rappresentato dall’acqua, fornendo anche sostanze utili sul piano fisiologico, come ad esempio la fibra alimentare.
L’attività fisica può dare il miglior contributo nel favorire il pieno sviluppo dell’organismo, nella prevenzione a lungo termine e nella promozione della salute.
La dieta ha un ruolo importante anche nello sport: pur non esistendo alimenti miracolosi in grado da soli di migliorare le prestazioni fisiche, si può affermare che, associata a un allenamento adeguato, consente il massimo rendimento agonistico.
Va ricordato che nell’attività fisica un’alimentazione corretta previene infortuni nello sport.
Spesso messaggi non corretti impediscono una adeguata consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione nello sport.
E’ proprio per questo motivo che è stato utilissimo il Convegno tenuto il 29 ottobre alle ore 17 , presso il blocco 0 dell’Università degli studi dell’Aquila, a Coppito. Titolo del convegno “Nutrire SportivaMente. Psiche, Alimentazione e Rischio Infortuni nello Sport”, organizzato dall’associazione Il Famigliare Onlus e rivolto ad allenatori, atleti da 6 a 16 anni e alle loro famiglie.
«Il convegno si è proposto di affrontare alcune fra le più importanti tematiche riguardanti l’ambito sportivo, quali la nutrizione, la fisioterapia e la psicologia sportiva, fornendo ai partecipanti aggiornate conoscenze scientifiche, indicazioni pratiche e spunti di riflessione e avrà anche l’obiettivo di creare un team che può rispondere alle varie esigenze offrendo consulenze specialistiche alle squadre o ai genitori degli atleti».
Inoltre l’evento ha sviluppato un approccio multidisciplinare mediante il coinvolgimento di diversi specialisti: la dottoressa Biscaini, nutrizionista; la dottoressa Di Tomasso, fisioterapista e le dottoresse Binazzi e Marronaro.
La dottoressa Del Sole, psicoterapeuta e presidente dell’associazione, ha introdotto e moderato i lavori.
Tutti gl’interventi sono stati di alto spessore culturale e professionale ma b anche che delle quattro relatrici, quella che ha impressionato di più per bravura e competenza è stata Sara Binazzi di Firenze.
Ricordiamo che Sara Binazzi è una psicologa specializzata in psicoterapia breve strategica, ed ha approfondito i temi della psicologia dello sport, giuridica e delle dipendenze. Vanta al suo attivo la collaborazione in molte discipline sportive che le hanno permesso di affinare le proprie competenze e di dare indicazioni innovative e spiragli di luce in un settore, quello sportivo, dove lo spirito della sana competitività rischia troppo spesso di essere messo in ombra da atteggiamenti che hanno ben poco a che vedere con le attività ludiche, educative, etiche che dallo sport ci si aspetta di imparare.
Molto interessante la relazione della professoressa Maria Giulia Vinciguerra della Facoltà di Scienze motorie dell’Aquila che, oltre a porgere il saluto iniziale a nome della Rettrice Inverardi, ha svolto il tema” Il Movimento come stile di vita.”
All'attività fisica è sempre stato attribuito uno spazio importante nella vita del singolo e della collettività: fin dalle epoche più antiche, in ogni area della Terra gli uomini hanno dedicato molto del loro tempo a forme di attività motorie (addestramento militare, gare sportive, palestra, terme, giochi, tornei, danze...) nelle quali, pur con finalità diverse, corpo e movimento giocavano un ruolo fondamentale.
Ma appartiene all'epoca moderna la consapevolezza scientifica che tale attività, se praticata in modo regolare, non solo favorisce la migliore funzionalità degli apparati del nostro corpo ma incide in modo significativo sulla qualità della vita, sullo stato di salute e sul benessere globale della persona, anche nella sua dimensione psicologica.
Il convegno è stato un vero successo: l’Aula Magna della Facoltà affollata con studenti, atleti delle varie società sportive, con i giovani dell’Aquila calcio in testa.
Tra le altre, da mettere in evidenza la partecipazione del Prof Pierluigi Palmieri, docente di attività motorie alla LUMSA di Roma e Governatore del Panathlon dell’Abruzzo, Lazio e Molise.