CHIARIAMO…
28/10/2015

Troppe chiacchiere buttate al vento per fare confusione: chi non ha mai scritto e parlato della situazione interna, ora dice: “come da nostra indiscrezione…” oppure, “avevamo previsto tutto…” ma i tifosi si ricordano bene che furono avallate, dai soliti noti, le parole bugiarde di Sebastiani: “Tutto tranquillo in società, solo piccoli screzi di normale amministrazione…” senza dire, invece, che dai primi giorni di agosto Iannascoli, amministratore delegato, si era impuntato a voler chiarire alcune operazioni “borderline” che non lo vedevano consenziente, anche dopo le minacciose frasi del ragioniere “…Erano operazioni concordate e lui ne dovrà rispondere con noi…”
Per quelli che non hanno l’anello al naso e vogliono sapere, chiariamo: Sebastiani, in questi anni di sua gestione non ha fatto proprio gl’interessi della società ma i suoi particolari. Si è “apparentato” con alcuni chiacchierati maneggioni del mondo del calcio nazionale e internazionale per lucrare sulle possibili operazioni di mercato. Ha gestito da 'padrone e sotto' ogni questione, forte del fatto che aveva la maggioranza, prima delle quote e poi delle azioni.
Tutto questo fin quando Danilo Iannascoli ha detto basta.
Devo dire la verità: non sono riuscito ad avere una intervista Iannascoli, ma solo la promessa che parlerà a tutti i giornalisti (non solo agli amici, come da abitudine presidenziale) dopo l’Assemblea societaria.
I tifosi si chiedono: Se Iannascoli si è offerto di rilevare la società tutta intera (ma Sebastiani ha rifiutato) ha i mezzi economici per farlo? Personalmente non metto le mani nelle tasche altrui, ma se ha fatto la proposta, vuol dire che ha i mezzi necessari.
Come li ha? Saranno fatti suoi, l’importante è sapere che ha fatto la proposta e che era disponibile a garantire l’operazione.
Perché Sebastiani non ha accettato, pur avendo sempre precisato di essere pronto a lasciare?
Analizzando dall’esterno le varie situazioni economiche che sono sotto gli occhi di tutti, parrebbe capire che, al momento, con l’operazione “ Stadio”, ci sarebbero circa 40 milioni da manovrare. Un bel gruzzolo da gestire e da fruttare in vario modo e che sarebbe sciocco, da parte di un ''illuminato'' manovratore di soldi altrui come il ragioniere, lasciare ad altri.
Sebastiani dice che andrà avanti da solo. Da solo o con l’appoggio della Gea e di Mesa?
Le risposte verranno, sicuramente, dopo l’Assemblea. Non resta che aspettare sperando, questa volta, che ci sia quella trasparenza sempre mancata nei suoi anni di presidenza.