MESA DOPO AVER VENDUTO IN SPAGNA COMPRA A PESCARA? CHE FARÀ IANNASCOLI?
23/10/2015

Il 26 giugno di quest’anno Victor Mesa ha venduto a un gruppo spagnolo messicano il Recreativo de Huelva e ora si trova a Pescara, hanno scritto, con molta ingenuità, per vedere la partita con il Vercelli.
La presenza di Mesa a Pescara apre, invece, scenari molto importanti: l’ultima sua venuta fu in occasione della mancata scalata alla presidenza della BBC Abruzzese – Cappelle sul Tavo. Questa sta a significare che, sicuramente, all’interno della società, ci sarà una rivoluzione.
Chi sa leggere sulle azioni compiute in questi ultimi anni da Daniele Sebastiani, si rende subito conto che il suo spericolato modo di agire in campo finanziario, prima ha indotto i suoi ex soci De Cecco, Edmondo e Caldora a defilarsi (troppe ingenue le giustificazioni a suo tempo date sulle presunte pressioni riguardanti il Poggio degli Ulivi), e ora, molto probabilmente, porterà Danilo Iannascoli a dimettersi dalla sua posizione di Amministratore Delegato, ben sapendo che, in caso di eventuali, per ora inopinabili, irregolarità, il punto di riferimento sarebbe lui e, di certo, non avrà voglia di avallare operazioni piuttosto articolate e di non facile comprensione per chi crede di operare solo sul campo calcistico.
Non è un mistero, infatti, che negli ultimissimi tempi la ruota per Sebastiani non gira perfettamente e quei meccanismi che credeva ben oliati, si sono in parte inceppati, vedi caso City, vedi altre poco fortunate operazioni in campo automobilistico ed edilizio e allora si capisce bene come la presenza di Mesa dovrebbe servire a ridare slancio ad un operatore finanziario che sta conoscendo, forse, qualche problema di troppo.
Ma Mesa, il cui mentore è Bankowski, da chi potrebbe avere le quote?
Non da Bankowski che ha solo il dieci per cento. Non da Danilo Iannascoli che le sue quote, credo, se le terrà ben strette a meno di non fare affari di grosso respiro economico, e allora?
Allora si capisce anche altrettanto bene che in questo momento per Sebastiani la svolta potrebbe venire solo dalla operazione Stadio Adriatico (40 milioni da gestire) che gli darebbe la possibilità di manovrare da par suo.
La prossima assemblea dei soci dovrà chiarire molte cose oltre all’approvazione del bilancio (cosa sicura? Ci saranno delle richieste di nuove precisazioni?) le posizioni societarie. Detto di Bankowski, potrebbero entrare in società altri personaggi oltre Mesa? Ci saranno possibili intermediazioni dei signori Moggi? Di certo Sebastiani sceglierà di farsi dare tutte le deleghe e andare avanti da solo, ma con quali mezzi? Ci sono ancora i tanti incassi fatti dalle cessioni dei vari giocatori? I soldi li ha messi anche Mesa che a suo tempo acquistò il 10% da Sebastiani che ha incassato personalmente il relativo costo?
Se ci sarà bisogno di capitali per andare avanti con la gestione, chi li porterà? Un aumento di capitale non credo sia al momento ipotizzabile date le forze attualmente esistenti in società, pertanto solo entrate esterne potrebbero ridare slancio a Daniele Sebastiani che si è abbarbicato attorno al Delfino Pescara che è la sua quasi ultima chance per riavere credibilità e forza operativa.
Allora ecco spiegata la presenza di Mesa. Arriveranno anche i Moggi?
Queste le domande alle quali Sebastiani dovrebbe rispondere ma attorniato dai suoi lecchini crede di avere ancora la forza per imbambolare la società pescarese. Se ci riesce ancora, sarà confermato mago dei movimenti dei denari altrui, non dovesse farcela capirà, a sue spese, come i lecchini diventeranno i suoi peggiori denigratori. (Gianni Lussoso)