APPREZZATA AUTOCRITICA DI ODDO
14/10/2015

“… Ho azzeccato la formazione iniziale ma ho sbagliato i cambi, mi assumo la responsabilità di questi errori, sbaglio anche io. Dopo l’uno a uno volevo vincere la partita, quindi o facevo un cambio per vincere o per difendere. Quando Caprari mi ha chiesto il cambio ho messo Mitrita per vincere la partita. Poi si è fatto male Bruno e sono stato costretto a fare altro…”
Con q ueste parole Oddo ha chiarito tutto e ha confermato di essere un giovane allenatore onesto e rispettoso della verità calcistica- Un’autocritica che gli fa certamente onore. Adesso si spera che, con il rientro dei “Nazionali”, la sua squadra si capace di non perdere a Trapani e di fare risultato pieno in casa con il Vercelli venerdì prossimo e di non perdere il lunedì successivo a Novara in modo da superare il momento e riprendere la corsa verso la zona alta della classifica.
Del resto vediamo i lati positivi della sconfitta di Ascoli: 70 minuti giocati bene; un primo tempo senza gol ma con molte occasioni; un gioco in complesso articolato e piacevole da vedere; centrocampo dignitoso nonostante le assenze di Memushaj e Mandragora; Bruno capace di tenere unita la difesa e di fare muro contro gli avversari.
Ora i lati negativi: 25 minuti di calo fisico che chiamano in causa la preparazione atletica; troppe disattenzioni da parte di Fornasier, il ragazzo deve essere più attento e forse deve essere aiutato… Troppo egoismo da parte di Lapadula e gioco statico da parte di Cocco che, ancorché sostenuto e giustificato dal mister Oddo, deve o giocare muovendosi di più o, se non è nelle sue corde tecniche, chiedere al suo mentore Oddo di farlo giocare in un attacco a tre con le ali larghe.
Personalmente mi è piaciuta la prova di Caprari trequartista fin quando ha avuto forza nelle gambe.
In complesso il Pescara sta vivendo un momento di tranquillità. Peccato aver perso la possibilità di contrattualizzare l’avezzanese Di Massimo che, pare, abbia preso la Juventus.
Dicevo momento di tranquillità: ne approfittino i dirigenti Danilo Iannascoli e Gabriele Bankowski per ricucire attorno alla società le forze dei tifosi e annullare gli errori di “comunicazione” fatti nel recente passato da Daniele Sebastiani che, seppure maestro riconosciuto per le operazioni finanziarie è uno sprovveduto per quanto attiene i rapporti sociali sia con i tifosi, sia con gli stessi soci, sia con la maggior parte della stampa dove ha creato percorsi di favore per gli amici del “calcetto”.