IN ATTESA DI COCCO…
05/10/2015

Due vittorie, Perugia e Cagliari; tre pareggi, Bari, Salernitana e Vicenza (su sei partite), non sono un bottino da gettar via, soprattutto considerando che qualche altro punto poteva essere mantenuto con un minimo di attenzione in più.
Riflettendo sulle prestazioni del Pescara si possono fare alcune notazioni interessanti: la difesa va trovando la sua giusta organizzazione dopo il flop di Livorno; il centrocampo è molto tecnico e ha la capacità di fare gioco e, al completo, anche di difendersi (un Memushaj è utile come l’acqua per un assetato); l’attacco ha in Lapadula l’uomo che realizza e crea scompiglio tra le difese avversarie, e può contare su un ritrovato Caprari, manca, per ora, all’appello Cocco che, però, pur non segnando, riesce a dare una mano al compagno di reparto e anche ai centrocampisti. Tutti questi, poi, sono diretti da Massimo Oddo che si va confermando non solo come un ottimo comunicatore, ma anche come tecnico, con idee chiare e innovative.
Lascio gli entusiasmi ai tifosi, nella mia veste di giornalista, invece, resto pragmatico e dico che ci sono notevoli margini di miglioramento e, se la squadra non si scompone per altri motivi, e se Oddo non perde questa sua caratteristica positiva, il Pescara potrebbe regalare un’ottima stagione calcistica.
A livello dirigenziale, noto sempre delle sbavature negli atteggiamenti di Sebastiani e con molta difficoltà Bankowski e Iannascoli riescono a coprire le sue estemporanee prese di posizioni che diventano più negative ogni volta che il Pescara vince creandogli un’aria di onnipotenza e di superiorità nei confronti di tutti.
Comunque, in ultima analisi, almeno per quanto visto fino a oggi, c’è di che sperare anche senza farsi troppe illusioni perché, come si dice, il campionato è lungo e lo si vince o lo si perde in primavera.