SIAMO TUTTI QUI UNITI…
10/09/2015

Siamo tutti qui uniti… nel rispetto dei ruoli. Domani arriverà il Perugia. Ultimo scontro, positivo per noi, con Oddo a guadagnarsi i play off e il Perugia a leccarsi le ferite. Arriveranno compatti e decisi a far dimenticare ai loro tifosi la sberla pescarese e a cercare di dimostrare che questa, con Bisoli, sarà una stagione diversa.
Siamo tutti qui uniti, nel rispetto dei ruoli per tentare di cancella, con una buona prova, il brutto esordio di Livorno e, soprattutto, le grandi polemiche tra i tifosi.
Uniti come?
I dirigenti, a chiarire i ruoli di ognuno e a evitare che Sebastiani, preso dalle sue manie di onnipotenza, continui a sperperare il patrimonio di fede biancazzurra, trasformandosi, di volta in volta, direttore tecnico, operatore di mercato, commentatore televisivo, esperto (?) di comunicazione e di tessitore di rapporti con personaggi, a volte particolari, del mondo del calcio affaristico.
I tifosi, a proporsi come un unico fronte compatto, anche se con anime diverse all’interno.
La stampa a raccontare i fatti, con le personali capacità, avendo come unico fine quello di presentare le verità tecniche e di politica sportiva e non quella di fare da eco o da portavoce degli interessi di questo o di quel dirigente che ama dire che “I giornalisti devono remare tutti da una stessa parte”. Quando imparerà che i giornalisti non sono dei vogatori ma professionisti che debbono raccontare i fatti veri?
A tal proposito vale la pena ricordare, a quei pochi che fanno ancora confusione, che la critica è un atto doveroso e importante e che se un giornalista critica, per esempio, un dirigente (giusto per non fare nomi, Sebastiani) non vuol dire che sta “servendo” o “favorendo” un altro dirigente a lui contrario, ma sta facendo un’opera di servizio e di informazione sulla base delle sue competenze.
Qualcuno potrebbe vedere in questa mia affermazione una scusa non richiesta… I romani dicevano: “Excusatio non petita, accusatio manifesta” (Scusa non richiesta, accusa manifesta) ma la mia non è una scusa ma un chiarimento necessario.
E’ stupido, da parte del ragionier Sebastiani dire che esprimo critiche perché sono portavoce dei pensieri di un ex dirigente che gli è avversario, le esprimo perché sono, a mio parere, delle verità.
Il pensiero critico è caratterizzato dai processi mentali di discernimento, analisi, e valutazione. Comprende processi di riflessione su aree tangibili e non, con l'intento di formare un giudizio solido che riconcilia l'evidenza empirica con il senso comune.
Il pensiero critico trae informazioni dall’osservazione, l’esperienza, il ragionamento o la comunicazione.
Il pensiero critico si fonda sul tentativo di andare di là dalla parzialità del singolo soggetto: i suoi valori fondamentali sono la chiarezza, l’accuratezza, la precisione, l’evidenza, la cultura e la conoscenza del tema trattato.
Il fatto è che l’ondata web ha negli anni offerto impensabili opportunità di visibilità a “potenziali” voci critiche, offrendo piattaforme e modalità di collaborazioni differite (nel tempo e nello spazio) e multiple, dando forma a una nuova comunità critica pluristratificata.
L’allargamento esponenziale delle opportunità ha le sue distorsioni, perché chiunque ha la possibilità di far sentire, vedere, pesare la propria voce. Il guaio è che non tutti hanno le competenze necessarie: insieme a voci di tifosi molto interessanti e tecnicamente apprezzabili, ce ne sono altre che sono solo turpiloquio e consumo di aria fritta.
Questa pluralità di voci e approcci e piattaforme e logiche realizzative, ha però anche reso sempre più difforme l’idea stessa di “Critica”: prende le forme del “giornalismo”? Dello “studio”? Della “promozione culturale”? Delle “pubbliche relazioni”? O solo consumo di parole?
Comunque Pescara - Perugia è un appuntamento importante da non sottovalutare e da non perdere. (Gianni Lussoso)