NIENTE ALIBI
07/09/2015



L'allenatore Oddo, contrariato a fine gara, con molta onestà intellettuale, ha dichiarato: ''L'espulsione di Fiorillo, dopo pochi minuti, ci ha messo in difficoltà. Niente alibi, ma alcuni gol andavano evitati''.
E’ vero, niente alibi. Al Pescara mancavano molti giocatori e lo stesso discorso vale per il Livorno. La vera differenza sta nel furore agonistico che i padroni di casa hanno avuto per buona parte della gara, salvo poi essersi messi a fare i “passaggetti” con il risultato ampiamente al sicuro.
Il Pescara camminava e gli altri correvano: questa è una realtà da considerare. In molti hanno detto che è una partita da dimenticare, errore. Bisogna ricordarla e ristudiarla con le immagini televisive per non rifare tutti quegli errori in difesa. Come si fa a permettere a Vantaggiato di incunearsi tra due difensori mentre altri due stanno a guardare…E poi il centro campo molle, l’attacco inesistente sia perché Caprari da solo (errato il suo che ha concesso la possibilità del rigore ai labronici) non poteva fare reparto sia perché, avesse optato per Vukusic l’allenatore biancazzurro, non credo che le cose sarebbero state molto differenti con un diverso cambio di giocatore.
Il 4 settembre scrissi un articolo dal titolo “Tutti convinti…” e facevo notare come ci fosse troppa euforia tra il presidente, il direttore Repetto, il tecnico Oddo e gran parte dei tifosi, sulla base degli acquisiti di Campagnaro e Cocco e mi chiedevo perché non avessero valutato le condizioni fisiche e psichiche dei due atleti che non avrebbero potuto dare da subito il loro contributo e perché non avessero preso in considerazione il fatto che le cessioni di alcuni giocatori non erano state adeguatamente rimpiazzate.
Un errore di valutazione accettabile per Sebastiani, che doveva far credere di aver fatto magie sul mercato, ma inconcepibile per Oddo e Repetto, che hanno avallato in maniera abnorme l’operato del presidente che, invece, aveva trovato dei dissensi anche abbastanza decisi in altri soci che avrebbero voluto operazioni più mirate.
Il Pescara, infatti, si ritrova con una rosa troppo ampia che darà difficoltà di gestione, e non ha coperto significativamente i vari ruoli. Pertanto, in caso di infortunio o di qualche squalifica, i rincalzi saranno solo e soltanto dei rincalzi e non dei potenziali, veri titolari.
Oddo ha fatto professione di ottimismo e ha caricato l’ambiente con delle dichiarazioni da guascone, ci potevano anche stare, ma le “guasconate” se non supportate dai risultati, diventano dei boomerang dolorosi.
Qualcuno ha voluto evidenziare che abbiamo giocato in dieci… Sarebbe giusto ricordare che alcune squadre, proprio a Pescara, in dieci, lo scorso anno fecero bottino per non parlare di un Bari che, in dieci, ha ribaltato il risultato battendo lo Spezia… Il fatto è che la squadra presentata a Livorno, dopo il gol, ha perso ogni reattività e si è sentita come un agnello sacrificale e non come un delfino capace di guizzi e di scatti…
Erano molli, i biancazzurri, e credo che sia su quest’aspetto che dovrà lavorare Oddo in questi giorni.
Una sconfitta pesante, ma non è successo nulla d’irreparabile a condizione che venerdì, contro il Perugia, che è reduce da un due a zero interno sul Como, si giochi con altro spirito e si vinca la gara.