IO TIFOSO VORREI…
06/09/2015

E’ mia abitudine passeggiare per la mia Pescara e parlare con i tifosi, gli sportivi, gli appassionati di calcio da stadio e quelli da… salotto in TV. A tutti, trovo l’occasione di chiedere cosa vorrebbe per la società di calcio. Per comodità e per semplificare la comprensione del pensiero medio, riporto in questo pezzo cosa vorrebbero i vari tifosi condensando tutte le varie riflessioni in un’unica ipotetica risposta che sarebbe il pensiero del tifoso medio biancazzurro.
“Fosse realizzabile, vorrei una società fatta non di sole piccole realtà economiche, ma allargata con la presenza dei maggiorenti della città e con la possibile partecipazione, nel direttivo, anche con un uno per cento, di un rappresentante dei tifosi.
Vorrei che Daniele Sebastiani, che ha dimostrato nella sua attività personale di saper gestire e manovrare i soldi, facesse il presidente e non il padrone assoluto considerando che il suo carattere è così invadente e fagocitante (nel senso di inglobare, assorbire qualcosa, privandolo di autonomia) da alienarsi le simpatie di molti tifosi e di alcuni soci.
Vorrei che la società curasse meglio i rapporti esterni con una politica più trasparente e che Danilo Iannascoli fosse messo nella condizione di portare nella società l’entusiasmo e la capacità organizzativa dimostrate e confermate nel calcio a cinque. Mi piacerebbe che Bankowski, vero uomo di calcio, avesse la possibilità di fare da tramite tra la società e i tifosi. Mi piacerebbe che Vincenzo Marinelli, autentico guru del calcio nazionale, avesse un impegno societario più evidente e consistente.
Vorrei che l’ufficio stampa della società fosse prodiga di comunicati nel sito ufficiale, dato che molti di noi utilizzano internet, e che l’informazione fosse ad ampio raggio e non privilegiasse gli amici del padrone di turno.
Vorrei che il Pescara ambisse seriamente alla massima divisione e ci restasse guadagnandosi, in ogni stagione, una posizione tra il 14° e il 10° posto.
Vorrei che ci fossero più giocatori di proprietà e che si riuscisse a creare una base forte in cui immettere, ogni anno, solo quei due, tre elementi, necessari per mantenere il livello. Mi piacerebbe che lo stadio fosse più vivibile e più organizzato. Anche ora i bagni lasciano a desiderare, così come i servizi di ristoro per gli spettatori.
Vorrei che ci fosse un vero tabellone luminoso su cui seguire anche le fasi di gioco più interessanti e i risultati dagli altri campi.
Vorrei che la nostra squadra diventasse il punto di riferimento del calcio regionale e che le giovani realtà dei campionati minori fossero prima visionati dalla nostra società e, se non ritenuti interessanti, passassero ad altre società.
Vorrei che lo stadio tornasse a essere vivibile e capace di dare gioia alle famiglie. Vorrei poter portare mia moglie e i miei ragazzi a vedere la partita.
Vorrei, vorrei…”
Insomma, sono tanti i desideri espressi dai tifosi da me interpellati. Ho riportato solo quelli più importanti, ma mi è stato confermato, se solo ne avessi avuto bisogno, che l’amore per il calcio a Pescara è qualcosa di vivo, di palpitante e che la passione biancazzurra non dovrebbe essere né delusa, né sfruttata, ma essere il volano per la crescita di tutto il sodalizio. (Gianni Lussoso)