PER EVITARE UN’ALTRA “PUTTANATA” ...
27/08/2015

Per evitare un’altra “puttanata” i tifosi chiedono l’intervento serio di Iannascoli e Bankowski. I due, sportivi di sicura affidabilità e che sono proiettati, anche spiritualmente, verso la conquista della Serie A, nei tempi e nei modi, devono intervenire per evitare quest’altra operazione che la dice lunga sulla volontà di Sebastiani di far crescere il Pescara oltre ai suoi affari personali.
Infatti si è svolta in Comune una riunione operativa sulla futura riqualificazione e ammodernamento dello stadio pescarese che non avrà la pista di atletica e potrà ospitare 16mila spettatori.
Come ha fatto Sebastiani ad accettare questo discorso (per fortuna sono solo parole e si sa che con i politici e con Sebastiani finiranno in chiacchiere a perdere…) quando sa, o dovrebbe sapere, che la capienza minima per la Serie A è pari a 20mila posti?
Vuol dire che lui, nel suo intimo, sa perfettamente che, con le sue strane operazioni di mercato, la serie A resterà solo un sogno dei tifosi.
Che altro significato dare alla capienza di 16 e non di 20 mila posti?
Alcuni suoi “lecchini” hanno detto che questo non c’entra nulla con la volontà della Serie A giacché anche il Frosinone gioca in uno stadio da 10 mila posti.
Ma i “lecchini”, presi come sono a svolgere la loro azione adulatoria e servile, non si sono documentati, altrimenti avrebbero saputo che il Matusa di Frosinone si ferma a 10mila, il minimo per poter sfruttare un passo della legge 210 del 2005 in materia di sicurezza degli impianti sportivi che prevede l’utilizzo di stadi di quella capienza “per lo svolgimento di competizioni calcistiche del campionato professionistico di Serie A, a condizione che si tratti di impianti costruiti nel territorio di comuni aventi una popolazione inferiore a 100mila abitanti e la competizione riguardi una squadra calcistica promossa al predetto campionato per la prima volta negli ultimi venti anni”. Una postilla inserita appositamente per consentire al Treviso di giocare all’Omobono Tenni nel 2005 e sfruttata, dieci anni più tardi, anche dai ciociari.
Il fatto è che Sebastiani, con i suoi nuovi soci, che non sono quelli che, attualmente, sono con lui nel direttivo del Delfino 1936, pensa ad uno stadio nuovo solo perché, con il pretesto dell’impianto, crede di poter realizzare interventi di edilizia residenziale.
Il presidente Sebastiani utilizza il calcio per i suoi affari personali, il discorso è chiaro, e chi non lo vede, è perché ha il “foraggiamento” sugli occhi…