CON LA POLITICA DI SEBASTIANI TREMILA ABBONATI SONO TANTI
19/08/2015

E Salamon non verrà a Pescara ma in un’altra società di B, e non in Serie A come aveva detto giorni fa il presidente che continua a collezionare bugie e a sfruttare la passione dei tifosi biancazzurri.
Circa tremila abbonati, per una squadra incompleta, e per rispondere alla politica societaria imposta da Sebastiani anche agli altri soci (che sono piuttosto restii a dargli il consenso), sono tanti. Essi rappresentano lo “zoccolo duro” del tifo pescarese che si turano il naso e vanno avanti con il loro sostegno, convinti della regola che “gli uomini passano, e passerà anche questo personaggio che va acquisendo sempre più il titolo di peggior presidente, mentre il Pescara resta.
Un Pescara che il prossimo anno compirà 80 anni vissuti, pur tra alterne e perigliose vicende societarie, in cui abbiamo visto tanti personaggi, a volta seri, a volte camaleontici, a volte sbruffoni, a volte millantatori, a volte patetici, ma un presidente così particolare come lo è Daniele Sebastiani mi pare, pur con i miei lunghi e antichi (calcisticamente parlando) ricordi, non ci siano stati eguali.
A Sebastiani, un fidato consigliore, dovrebbe dire di imparare a tacere, a farsi vedere meno in televisione, a delegare ad altri più abili i rapporti con stampa e tifosi e a interessarsi solo dei compiti che spettano a un presidente di società. Ma questo “consigliore” non c’è, né ci potrebbe mai essere, considerando lo stile autoritario che lo contraddistingue.
Tremila abbonati sono tanti e sono anche un piccolo successo economico visto e considerato il clima di sfiducia che aleggia intorno al presidente e alle sue esternazioni esaltate solo da una stampa complice e servile.
Mancano pochi giorni alla chiusura del mercato e si può ancora rimediare. Non si perdano tempo prezioso e giocatori importanti per la sicumera presidenziale e per l’arroganza di chi crede di potersi consentire tutto.