CHIARIAMO ALCUNI PUNTI…
10/08/2015

Chiariamo alcuni punti per capire la situazione del Delfino Pescara 1936. Qualche tempo fa avevamo una Curva che ci era invidiata da tutta l’Italia sportiva. Qualche tempo fa avevamo dei dirigenti che, seppure non industriali di altissimo livello, erano capaci di garantire serietà, unitarietà di intenti, operazioni sempre della massima trasparenza. Avevamo una squadra in Serie A e una smisurata passione che avrebbe dovuto far scatenare idee, azioni, realizzazioni di vario genere, dal marketing alla scuola di calcio, dal centro sportivo a…
Ora abbiamo una Curva che non si riconosce; una società sempre valida, per l’amor di Dio, considerando che non ci sono dirigenti inquisiti e che il calcio scommesse non ci ha visti coinvolti, se non per dirigenti ormai passati, ma che non conferma unitarietà di intenti e che ha millantato, con il suo presidente, più di una iniziativa; abbiamo una squadra in Serie B che ha una rosa enorme, difficile da gestire, ma che presenta tre ruoli da sistemare se si vuole tornare a livelli di massima divisione.
Il mercato, si sa, chiude a fine mese e, quindi, c’è tutto il tempo per sistemare i ruoli: a tal proposito, con molta sagacia, Massimo Oddo ha detto: voi giornalisti sapete cosa manca alla squadra, i dirigenti lo sanno, è inutile che io stia sempre a ripetere le stesse cose; lavoriamo e aspettiamo con fiducia.
Parole sagge che stanno a significare che, secondo la stoffa ti faccio il vestito, cioè se mi dai i giocatori possiamo anche parlare di promozione, altrimenti seguo la corrente e faccio il meglio possibile con la “stoffa” che mi hai dato.
Chiariti, a me stesso, questi punti, non mi permette di dare suggerimenti e chiarimenti a chi ne sa anche più di me, e questo senza ironia, dati i reali valori critici espressi nei commenti anche dai tifosi nei loro blog, mi auguro che Sebastiani ritrovi un po’ di umiltà e capisca che la comunicazione è tutt’altra cosa da quella che lui fa; che gli altri dirigenti ritrovino la voglia di confrontarsi e sappiano far “ragionare” il Ragioniere (considerando che ragioniere significa far di conto, e i suoi conti lui li sa fare molto bene); che Danilo Iannascoli e Gabriele Bankowski, riescano a ridare il colore della pescaresità ad un sodalizio in cui non si capisce che “c’azzecca” un sudamericano chiacchierato in più di una nazione, a meno che non si voglia dire, come citava a suo tempo l’imperatore Vespasiano, “pecunia non olet”.
Agosto, tempo di caldo e di afa, ma anche tempo idoneo per sistemare le cose biancazzurre e partire a settembre, non per “migrare”, ma per conquistare allori calcistici.