LO SCHIAFFO DEI TIFOSI.
03/08/2015

Inutile nascondersi dietro il classico dito: i tifosi hanno mollato un solenne ceffone sul viso del presidente per la politica dei prezzi nelle gare amichevoli.
Hai voglia a dire che la società che gestisce l’operazione è libera di decidere perché deve coprire dei costi, il tifoso sa perfettamente che se il ragionier Sebastiani avesse voluto avrebbe posto dei paletti, quando ha sottoscritto il contratto di servizio, difendendo gli interessi, se non altro, degli abbonati vecchi e nuovi.
Pochi i presenti sugli spalti, non esaltante la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti, e dar fiato alle trombe con slogan tipo “Rinforzi di qualità”, serve soltanto a mascherare una delusione di fondo.
La squadra presentata contro il Sassuolo, nonostante la benevolenza del giudizio e tenendo anche presente la non decisa volontà degli ospiti di far male, calcisticamente parlando, è incompleta.
Mancano, a mio modesto avviso, un difensore centrale di spessore fisico e tecnico, un esterno e un centravanti.
La squadra resta corta, prova giocate palla a terra, ma compie ancora tanti errori perché non ha ancora (e non potrebbe essere altrimenti) automatizzato gli schemi. Ci sono alcune belle individualità quali, per esempio, il romeno Mitrita, autore del secondo gol del Pescara, ma haè ancora tanto da lavorare per adattarsi al campionato italiano.
Con una buona dose di ottimismo posso dire che abbiamo un'ottima base a cui si andranno ad aggiungere Verre e Crescenzi, ma, ripeto, ora c'è bisogno di un attaccante con caratteristiche diverse ed un centrocampista esterno, un mancino alla Politano, per avere più soluzioni.
Perché è utile un esterno, pur con il modulo di base che dovrebbe essere il 4-3-1-2?
Perché quando il centrocampo a tre cominciare a sentire il peso della gara si può passare a un centrocampo a quattro.
Comunque è ancora presto per tranciare giudizi considerando che c’è tutto il tempo per affinare gli schemi e per potenziare la rosa ed ecco che è chiamato in causa ancora il ragioniere che non può avere la “saccoccia a ciammarica”, cioè una tasca in cui entrano i soldi, ma trovano molta difficoltà a uscire.
Gli acquisti debbono essere fatti. Il tecnico e i direttori sportivi hanno individuato gli elementi giusti. Bisogna concretizzare e non aspettare l’ultimo giorno di mercato per poter fare acquisti scontati…
Per terminare, Sebastiani deve imporsi una gestione della comunicazione diversa da quella degli anni precedenti; un rapporto con la tifoseria improntato sulla correttezza e sul rispetto. Per quanto attiene ai suoi rapporti con i soci, sono fatti suoi e non m’interessano sempre che, però, non minino l’affidabilità e la forza della società, come accaduto con la diatriba con l’AD Iannascoli.