DEVONO IMPARARE A CONVIVERE
01/08/2015

Per il bene del calcio pescarese e per la tranquillità dei tifosi i nostri due massimi dirigenti devono imparare a convivere meglio. Sebastiani vuole imporre sempre il suo pensiero forte del suo 52% e per il carattere dominante che esprime in ogni suo atto. Iannascoli è molto più diplomatico forte della sua natura di sportivo vero.
Ma le forze all’interno della società sono troppo disuguali, pensate che ben nove soci hanno appena, tutti insieme, il 10% ed è impossibile sperare che Sebastiani ammorbidisca il suo carattere che lo porta a sovrastare tutti e a non delegare ad altri le mansioni che lui ritiene importanti.
Insomma, il padrone è lui, Sebastiani. Gli altri devono fare da contorno ma Iannascoli non ci sta.
E’ necessario, quindi, che i due imparino a lavorare insieme dividendosi i compiti: Sebastiani procura soldi e cerca nuovi soci, Iannascoli tiene i rapporti con i tifosi e con la stampa.
Invece, ora, Sebastiani ha una sovraesposizione pazzesca in tv, forte delle sue “amicizie” e non si rende conto che tale posizione, alla lunga, non è positiva. Essendo un furbastro, però, cerca sempre di fare, apparire, e decidere in prima persona, salvo poi cercare di coinvolgere gli altri quando le cose non vanno per il meglio. E si creano, quindi, gli scompensi registrati negli ultimi tempi.
E’ auspicabile che le posizioni siano riviste, e i compiti definiti in modo migliore. Questa società non è padronale ed essendo una SpA con un Cda ben dichiarato, pur avendo la maggioranza assoluta Sebastiani dovrà imparare a prendere le decisioni collegialmente come credo gli abbia insegnato, a suo tempo, all’Acerbo, il professor Paternò.
Per ora la frattura pare ridimensionata, ma non è la prima volta che Iannascoli si sente infastidito dal modo a volte arrogante del suo collega di società e per il bene dei tifosi è necessaria la presenza di una figura “sportiva” come la sua, così come è altrettanto necessaria la presenza di un valido “manovratore di soldi”.