TRASPARENZA E COMUNICAZIONE, QUESTO IL SEGRETO DEL SUCCESSO CON I TIFOSI.
13/07/2015

Mentre i ragazzi del Delfino Pescara 1936 sudano a Pizzoferrato e Oddo studia le geometrie possibili e analizza le varie forze vedendo in quali settori del campo ha bisogno di concreti rinforzi, i tifosi si cimentano in analisi che, sia favorevoli alla società, sia contrari, lasciano il tempo che trovano in quanto, al momento ci sono ancora diverse settimane di mercato.
Chiaro che non si debba fare l’errore di acquistare negli ultimi giorni le pedine importanti per evitare ritardi di preparazione, ma è altrettanto vero che criticare solo per la paura che non si facciano determinate operazioni, mi sembra altrettanto fuor di luogo.
L’esperienza professionale mi ha insegnato che bisogna analizzare i fatti per quelli che sono e non per le paure o per le esaltazioni dettate da pessimismo o ottimismo personali.
I fatti ci dicono che: abbiamo una rosa di circa trentacinque elementi al lavoro; che tra questi ci sono dei titolari ma anche troppi giovani che, seppure di belle speranze, non sono i titolari che servono per questo campionato; che i due direttori stanno lavorando per far arrivare alcuni elementi chiesti da Oddo; che è vero che Sebastiani ha venduto molto e comprato pochissimo, è altrettanto vero che ci sono i margini e ci dovrebbero essere anche i soldi per coprire le lacune eventualmente messe in evidenza da Oddo; che la società continua a farsi notare per la incapacità di comunicare con i tifosi che, quindi, non avendo dati certi e dovendo lavorare di fantasia, in un senso e nell’altro, creano discordie dialettiche facilmente evitabili.
A questo punto mi chiedo: ogni società ha il suo ufficio stampa funzionante; ogni azienda ha il suo uomo di pubbliche relazioni; tutte le società, in tutti i settori, hanno capito l’importanza della comunicazione. Perché Sebastiani si ostina a non curare questo settore?
Del resto, il Pescara, con chi deve comunicare? Con i tifosi, con le realtà giornalistiche, con le altre società. Orbene, chiarito che Sebastiani non è un comunicatore e che la sua bravura sta solo nel manovrare i soldi, continuasse a fare ciò che sa fare bene. Per dialogare con i tifosi potrebbe dare l’incarico a Gabriele Bankowski che è un uomo di sporte ha la simpatia necessaria per farsi ascoltare. Per farlo con i giornalisti e con i mass media in generale l’incarico potrebbe essere di Danilo Iannascoli che ha l’esperienza necessaria, “le physique du rôle” e la capacità di rappresentare la società anche per quanto attiene i termini economici visto che è l’Amministratore Delegato. E lui, il ragionier Daniele Sebastiani si terrebbe la cura dei rapporti con le Banche, con i Soci attuali e quelli da invogliare nel “progetto”, con le realtà politiche…
Trasparenza e comunicazione, questo il segreto del successo con i tifosi.