LA FACCIA, NON C'È DUBBIO, È IL NOSTRO PRIMO BIGLIETTO DA VISITA.
06/07/2015

“Leggo sui giornali che molte società sono interessate a Brugman, anche estere…” Una frase, tra le tante, dette da Sebastiani nel corso della presentazione della campagna abbonamenti organizzata da Danilo Iannascoli.
Come dire che il presidente segue sui giornali l’evolversi delle domande e delle offerte riguardanti i giocatori…
Ma sarà proprio convinto, con i suoi atteggiamenti dialettici, di riuscire a prendere per i fondelli i tifosi?
Giacché su “Forzapescara.com” e su “Pescarasport24” ci sono i filmati relativi alla presentazione, è facile per tutti esaminare le espressioni dei volti e i timbri delle voci dei due massimi dirigenti della società, e farsi una idea dei loro reali sentimenti nei confronti della tifoseria.
La faccia, non c'è dubbio, è il nostro primo biglietto da visita.
E in italiano ci sono parecchi modi di dire che riguardano la faccia: faccia da schiaffi, faccia di bronzo o faccia tosta, perdere la faccia, salvare la faccia, avere una brutta faccia, faccia onesta, faccia che ispira fiducia…
Ora, con Cesare Lombroso o la fisiognomica, possiamo ben dire che esiste una precisa relazione fra alcune caratteristiche fisiche e il comportamento dell’uomo.
Guardare qualcuno negli occhi può aiutarci a capire tantissime cose, ma anche gli altri particolari del viso sono importanti per conoscere chi abbiamo di fronte ancora prima che possa parlare o agire.
La fisiognomica studia i dati caratteriali di una persona attraverso l’aspetto fisico, e in particolare i tratti del viso. Ogni parte del volto ci svela qualcosa, ma bisogna saper osservare con attenzione.
Orbene osservando la mimica di Sebastiani si ha l’impressione di un doppiogiochista, in senso buono, naturalmente, che sta dicendo una cosa pensando l’esatto contrario. Vorrebbe far credere che è un mecenate che spende il suo prezioso tempo per il bene della società di calcio e per la felicità dei tifosi che “amano il Pescara”, non di quelli che criticano, mentre invece è di certo un operatore freddo, astuto, cinico quel tanto che serve per fare i suoi interessi. Ama il potere e lo esprime in ogni momento, anche quando sembra voler “passare la palla” a un altro dirigente o a un suo collaboratore. Basta vedere la facilità con la quale sorpassa i suoi direttori sportivi e conclude direttamente le trattative.
Detto del primo, passo al secondo dirigente impegnato nella presentazione, Danilo Iannascoli: si nota in ogni sua parola, che è uno sportivo vero, un tifoso, appassionato del Pescara e del calcio che ha vissuto da sempre. Si capisce che vorrebbe fare molto di più ma che sembra frenato proprio dalla presenza ingombrante del presidente.
E’ vero che i nostri due Personaggi non sono dei capitani d’industria e che, quindi, devono sapersi gestire in questo caotico mondo calcistico e saper muovere le pedine con molta accortezza, ma non sarebbe male che la trasparenza, di cui fa mostra l’AD Iannascoli, fosse presente anche negli atteggiamenti del presidente Sebastiani, in modo da evitare quelle fratture tra i tifosi che tanto potrebbero condizionare, in negativo, la vita societaria nel prossimo futuro.
La speranza per i tifosi è che la genuinità e la sportività di Iannascoli facciano da contrappeso con il cinismo affaristico di Sebastiani.
Per dirla tutta, le due componenti psicologiche sono validissime per il futuro del Pescara, l’importante è siano sempre ben bilanciate.