LA REGOLA È SEMPRE LA STESSA
29/06/2015

La regola è sempre la stessa: negare oltre l’evidenza. Ma la Procura è convinta di avere prove schiaccianti nei confronti della banda «i treni del gol», oltre a Pulvirenti alcuni ex del Pescara e un procuratore molto noto nei salotti televisivi pescaresi: il d.s. Delli Carri, il procuratore Arbotti, il dirigente Di Luzio.
L’avvocato difensore del Catania dice, tra l’altro, che le intercettazioni telefoniche non sono una prova, ma possono servire solo per trovare delle prove… Invece Marcello Cardona, Questore di Catania, è stato chiaro: “Il tenore di certe frasi sarebbero chiare a un bambino. Spero che i protagonisti di questa squallida vicenda si mettano una mano sulla coscienza, collaborando con la magistratura.”
Gli investigatori hanno in mano altre carte. Come i contatti tra Arbotti e i giocatori avvicinati per le combine. Ci sono alcune situazioni considerate dall’accusa cristallizzate, come quella di Terlizzi: moltissime le telefonate con Arbotti nei giorni precedenti i match sospetti. L’ultima quasi alla mezzanotte della vigilia di Catania-Trapani.
Intanto l’avvocato Giovanni Grasso, legale del patron, aggiunge: “Nell’ordinanza ho individuato delle discrepanze coi capi di accusa. Non mi risulta, ad esempio, che ci siano prove sulla consegna dei soldi di Arbotti ai calciatori”.
Il gioco delle parti si fa evidente e serrato.
I vari chiamati in causa ora sperano che non si apra qualche gola che metta tutti nei guai. Fin quando si nega c’è sempre la possibilità che le prove documentate non si trovino.
Il presidente Abodi ha detto chiaramente che saranno usati mezzi duri e senza sconti per nessuno.
E mentre i tifosi del Catania stanno studiando una manovra per avere una somma a copertura del “danno subito”, a Pescara si segue con interesse la “pratica Catania” proprio per i nomi degli indiziati.
A sentire i tifosi nessuna sorpresa per Delli Carri mentre, invece, ha fatto il botto il nome di Arbotti.
Il presidente Sebastiani si è detto schifato di tutta la vicenda e ha precisato che questo calcio non gli appartiene. Dopo aver venduto (per alcuni critici svenduto) alcuni giocatori importanti, ora ha promesso che darà il via ad acquisti altrettanto importanti per rendere tranquilla una piazza che, al momento, rumoreggia e non poco.
Sulle voci di entrate di nuovi soci ha chiuso il discorso dicendo che ha sentito molti chiacchieroni e che non c’è nulla di concreto al momento, così come l’AD Danilo Iannascoli che ha smentito una sua uscita, per ora, dalla società.
Insomma, per un verso e per l’altro, ci aspettiamo un’estate piuttosto rovente e non solo dal punto di vista climatico.