IL POTERE È NEL CERVELLO.
27/05/2015

Perché alcune persone riescono nella vita, e altre no? No, non è sempre dovuto all’intelligenza, alla fortuna, al talento o alla dedizione, come crede il 97% della popolazione mondiale. Non è che alcune persone vogliono ottenere Successo e altre no. Spesso ciò che fa la differenza è la capacità di sfruttare la forza del cervello.
Marco Baroni ha fatto un campionato, con una squadra di valore, specialmente dopo gli innesti di gennaio, discreto ma non eccellente. Capace di alcune vittorie importanti e di sconfitte altrettanto clamorose.
Ha messo del tempo a capire il valore di alcuni giocatori e, forte del consenso del presidente Sebastiani, ha portato avanti una sua logica di calcio che, ai più, appariva illogico: giocare con il freno a mano tirato.
Oddo è arrivato e, in quattro giorni ha presentato una squadra, la stessa di Baroni, capace di giocare meglio e di battere in fila prima, il Livorno (3-0) poi, il Perugia in trasferta (2-1).
Cosa ha fatto di trascendentale Oddo? Ha cambiato sistema di allenamento? No. Ha cambiato ruolo? No, ha utilizzato il 4-2-3-1 di Baroni.
E allora? Ha utilizzato le capacità del cervello di ognuno. Ha detto loro, sgombrandogli la mente dalle paure “baroniane”, che erano forti e che avrebbero dovuto giocare alti in difesa, attaccare in massa, chiudere gli spazi… Insomma, ha tolto il freno a mano.
Non so, non avendo la sfera di cristallo, cosa succederà nel doppio confronto con il Vicenza, ma sono certo che i tifosi assisteranno a due gare giocate come vanno giocate.
Oddo, in definitiva, ha messo in pratica la regola: il potere è nel cervello.