LA VENDETTA DI SEBASTIANI
24/05/2015

Il dopo partita Pescara Livorno, che avrebbe dovuto essere un momento di sola gioia per i play off conquistati, ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi della Curva Nord che si sono chiesti: Perché il capitano e qualche altro giocatore sono rientrati nello spogliatoio? Chi ha impartito l’ordine? Il Presidente? I dirigenti?
Il fatto è che solo Bjarnason si è ritrovato a salutare la Curva mentre i suoi compagni erano rimasti interdetti al centro del campo non sapendo che atteggiamento prendere (come dimostrano le foto).
Le voci che escono dallo spogliatoio riferiscono di ordine impartito direttamente dal presidente perché avrebbe voluto vendicarsi della contestazione subita da parte del tifo organizzato che, come ricorderete, alla vigilia del match aveva anche emesso un comunicato di denuncia nei confronti delle promesse non mantenute da Sebastiani. Un comunicato, a mio parere, molto duro anche se giustificato dai tanti mesi d’intolleranza nei loro confronti da parte di Sebastiani che non ha mai brillato per capacità comunicative con i tifosi...
Ci sono rimasti male i tifosi e anche i giocatori che avrebbero voluto festeggiare con i loro supporter… ma la richiesta loro fatta (come mi è stato confermato) dal presidente non poteva essere disattesa.
Una nuova macchia tra i tifosi e la presidenza. Un nuovo errore di comunicazione da parte di Sebastiani che non ha proprio la capacità di avere un aplomb da presidente di una società calcistica di spessore come il Pescara.
Come tutti gli uomini che hanno raggiunto il successo partendo dal poco, si ritiene un unto dal Signore e, quindi, in grado di poter fare a modo suo e di poter fare a meno anche di quel minimo di signorilità che ci dovrebbe essere nei rapporti sociali.
Lui agisce da padre padrone, chiama per nome tutti quelli che gli sono attorno, si è creato una piccola corte di “yesman” ai quali non concede interviste ma passa degli ordini, e va avanti come un rullo compressore, facendo a meno anche dei suggerimenti che potrebbero dargli compagni di cordata.
I tifosi non hanno gradito. A Perugia andranno compatti a sostenere la squadra che è ben altra cosa rispetto al presidente che non riesce proprio a evitare “scivolate di cattivo gusto” come in quest’occasione.
La vendetta c’è stata, ma non so proprio capire quanta utilità possa esserci stata in questa sua performance.