FANGO SU FANGO SERVIZIO DI FRANCO TACCIA
21/05/2015

Ogni minuto che passa aggiunge una tonnellata di fango a quello già accumulato.

Però ho la sensazione che la società rossobleu non riesca a prendere completamente le distanze dall'ex ''responsabile dell'area tecnica'' Di Nicola.
Dico questo perchè anche se percepisco la grande sofferenza del presidente Chiodi e del vice Mancini continuo a leggere qualcosa, che mi auguro sia frutto di errori di stampa o errata interpretazione, che non posso condividere.

Si auspica piazza pulita, e la società a mio modesto avviso avrebbe dovuto farlo da un pezzo quando già altre vicende lo avrebbero consigliato, ma poi si legge ''...sappiamo di dover dare seguito a delle trattative intavolate da Ercole e lo faremo..''.

Forse sarebbe il caso di riflettere molto accuratamente sull'opportunità di seguire le ''indicazioni'' di Di Nicola anche per il futuro prossimo, perchè è evidente che dopo quello che è successo, difficilmente attribuibile alla fantasia degli inquirenti visto che si sentono anche le conversazioni di alcuni ''signori'' che non lasciano dubbi di sorta, che parlare in questo modo, da a chi sente o legge, la sensazione che Di Nicola non sia più il ds ma che in qualche modo stia sempre li.


Non serve essere uno scienziato del calcio per porsi una semplicissima domanda e cioè, se L'Aquila, come sembrerebbe, prende come DS Alessandro Battisti, già ottimo difensore, poi direttore sportivo e nel frattempo anche laureato in giurisprudenza, è normale che Battisti arrivi a L'Aquila e ''debba'' proseguire le trattative già intraprese da Di Nicola? No, non è normale affatto. Perchè, con la massima simpatia ed il più grande rispetto per i componenti della dirigenza rossobleu, l'esperto di ''cose calcistiche'' in una società che fa calcio è il direttore sportivo. Che non può arrivare a trattative già avviate. Ma forse i giornali hanno riportato male quanto è stato dichiarato, almeno spero. A meno che qualcuno non dica che Di Nicola aveva intrapreso trattative seguendo determinate direttive societarie, e la cosa sarebbe ugualmente discutibile visto che non c'è più.
Anche perchè, direttive o non direttive, in una società di prima divisione ( ma non solo) la logica vuole che la dirigenza stabilisca un budget sulla base degli obiettivi cui si mira, e che poi il DS daccordo col trainer valuti quali sono i ruoli scoperti, quali i giocatori da ''vendere'' e quali quelli da acquistare; sfido chiunque a dimostrare che c'è un altro modo logico di agire.

Poi un'altra piccola considerazione. Leggo che si continuano a tessere lodi a profusione per l'operato di Di Nicola. Ma chi è che ha gestito ''l'area tecnica'' quest'anno, con un campionato che a sentire qualcuno era già vinto prima ancora che cominciasse e terminato con un settimo posto lontano anni luce dalla prima e con una rosa che definire fin troppo abbondante è un eufemismo? E chi lo ha fatto quando nel 2011 2012 la squadra è ''riuscita'' a rimangiarsi il ben fatto con 6 sconfitte di fila ed era guidata nella fase cruciale da Papagni? E chi lo scelse Papagni? E' vero che per qualcuno, specialmente qualche cronista (?) anche accennare ad una critica nei confronti dell'ex (era ora) ds sembrava peccato mortale, con gente che per anni si è erta a paladino contro ogni voce di dissenso, ma non esageriamo con l'esaltazione.
Per finire, anche se so che nessuno ne terrà conto, due parole sul settore giovanile. Credo che tutti a L'Aquila siano concordi nel ritenerlo indispensabile per la vita di una società di C1 (e non solo di C1) e allora, è possibile sapere, diciamo da sei/sette anni ad oggi quanti ragazzi '' aquilani o del circondario''abbiano giocato almeno 5 o 6 partite in prima squadra o che siano diventati titolari almeno in seconda divisione ? Perchè tempo fa si sentì addirittura che a L'Aquila e dintorni non ci sarebbe ''materiale umano'' a sufficienza, in pratica che a L'Aquila, Roio, Paganica, Bazzano, Arischia, Preturo, San Gregorio, Pizzoli, San Demetrio, per arrivare anche nella Marsica dove a calcio giocano da quando prendono il biberon, non cisarebbero ragazzini che giochino a calcio e possano farlo col setttore giovanile aquilano, per cui sarebbe stato meglio aprire a Roma e dintorni. Sarà, però col Pescara gioca un certo Davide Vitturini, ''97 , nazionale U.18, al Pescara da quando aveva 15 anni, 2 presenze in B con ottime prestazioni: Tanto per citarne uno....Basta saperli individuare, e poi seguire passo passo, ''educare'', insegnar loro come ci si comporta e poi ad essere calciatori.

Franco Taccia