DIVERSI PUNTI DI VISTA PER COMMENTARE UNA PARTITA.
29/04/2015

Il giornalismo pescarese, da quando lo conosco, fine anni Cinquanta, è stato un giornalismo che ha rivendicato, anche con un certo orgoglio, una prevalenza della interpretazione sulla cronaca, sia pur nella convinzione che “far cronaca è sempre far interpretazione”.
E’ stato un giornalismo che ha sempre scelto il registro comunicativo più enfatico e clamoroso sia per soddisfare le esigenze del tifoso, sia per non inimicarsi il padrone di turno, dimenticandosi che la realtà deve essere raccontata con la propria cultura sportiva e senza “interessi” di parte introducendo il lettore o ascoltatore in quelle verità che lui dovrebbe conoscere meno del professionista incaricato del commento.
Da questo modo servile di concepire l’informazione sportiva, sono nati i lecchini, i treppiedi umani, i tappetini, i servitorelli sciocchi, i facenti funzione di addetti stampa, tradendo troppo spesso il rapporto di fiducia che deve esserci tra giornalista e utente del suo servizio con il risultato di cadere il rispetto nei confronti della categoria, troppo spesso tacciata di essere fatta di “giornalai”.
C’è, inoltre, la necessità di regolare l'informazione che consiste nella scelta di una prospettiva o punto di vista. Si dirà che il racconto è focalizzato o non focalizzato, a seconda che esista, o meno, una restrizione del campo visuale-informativo, e cioè che il racconto si modelli sul punto di vista di uno o più personaggi (ed ecco la focalizzazione) oppure che promani direttamente dal narratore, senza limitazioni dell'ambito percettivo.
Tutto questo per far capire che una partita come quella vinta dal Pescara contro il Pro Vercelli, può essere raccontata in modo diverso, senza tradire la verità, a seconda del punto di vista: se è quello utilitaristico, mettere in evidenza che il Pescara, pur avendo giocato una delle sue più brutte partite dell’anno, ha messo in cassa tre punti d’oro per la conquista dei play off. Se, invece, è quello dell’analisi tecnico tattica della partita, scrivere che il Pescara, con un tiro che non era tale, ma un tentativo di assist per Sansovini (detto dallo stesso Caprari, autore della rete), ha vinto ma ha dimostrato molte lacune sul piano del gioco che, se ripetute contro Avellino, Perugia e Livorno, potrebbero condizionare la conquista stessa dei play off.
Invece accade che i servitorelli sciocchi si lascino andare a commenti esaltatori, che il ragionier Sebastiani alzi la voce per dire e far scrivere come verità sacrosanta ai suoi aggreppiati che il merito di tenere Baroni in panchina è tutto suo e che se avesse ascoltato i tifosi avrebbe fatto un grosso errore…
Punti di vista. Senza dubbio ascoltabili, ma non da sottoscrivere, perché le verità sono altre e ben conosciute.
Comunque, se la fortuna continuerà ad assistere i biancazzurri, il Pescara disputerà i play off anche approfittando di alcuni cali di forma di squadre situate tra le prime dieci della classifica.