UN DERBY CHE HA CONFERMATO ALCUNE COSE…
26/04/2015

… Innanzitutto che gli arbitri, mai come in questa stagione, hanno condizionato risultati e gerarchie di classifica.
Poi che nonostante ci siano in rosa giocatori di spessore, questi non sono utilizzati, se non in casi sporadici e sotto necessità numerica, con il risultato che il gioco del Pescara non soddisfa pienamente i tifosi visto che è fatto di lanci in avanti e sperando nelle fantastiche invenzioni di Melchiorri, giocatore che è un lusso in B, e che pure Baroni aveva trovato difficoltà ad inserire nell’undici di base.
Sempre con riferimento al gioco, in ogni partita si assiste ai continui imbarazzanti avvicendamenti a centrocampo e la mancanza di una precisa fisionomia tattica di una squadra che gioca come se non sapesse cosa fare in campo e si deve affidare alle “invenzioni” di questo o di quello. E, cosa più assurda, a poche giornate dal termine, sta ancora decidendo qual è il suo modulo più efficace in rapporto agli uomini di cui ha la disponibilità.
Altra conferma: La poca personalità di Baroni che appare oltremodo impaurito trasmettendo insicurezza ai suoi ragazzi.
Per fortuna c’è stato un pizzico di buona sorte in tante partite in cui il Pescara ha visto cambiare le sorti del risultato, non per la efficacia del gioco espresso, ma sempre, e scusate la ripetizione del termine, per una invenzione non studiata, ma realizzata all’istante, di Melchiorri, Politano, Pasquato (quando riesce a farsi autorizzare l’ingresso in campo)…
Confermato che il tifoso pescarese ha ben capito non solo i limiti della conduzione tecnica e il dover fare la “doccia scozzese” con risultati brillanti e con sconfitte assurde che lo costringono, pur trovandosi ad un passo dalla realizzazione della conquista dei play off, a sentire su di sé il peso di una mancata convinzione di gioco e ad aspettare con una certa apprensione gli scontri diretti con Avellino, Perugia e Livorno, ma anche quelli strutturali di una conduzione mercantile della società che non garantisce il prossimo futuro.
A Pescara il presidente parla di bilanci in ordine come se non dovesse essere questa la quotidianità della gestione societaria… Questi dirigenti “moderni” sono talmente presi dai movimenti extracalcistici, da credere di poter presentare un bilancio corretto come medaglia al valore…dimenticandosi, però, di rendere trasparenti i vari movimenti di mercato e le direzioni prese dai tanti milioni realizzati con cessioni e plusvalenze varie.
Per concludere, il derby ha confermato che il Pescara ha in mano una enorme possibilità realizzatrice, in termini sportivi e commerciali, e si spera solo che il duo “Baroni – Sebastiani” non stecchi nelle ultime impegnative giornate.
Nel momento in cui scrivo, non so cosa hanno deciso per martedì sera, ma sarebbe opportuno che si riportassero migliaia di tifosi allo stadio con una politica intelligente dei prezzi.