TIFOSI SCONFORTATI
14/04/2015

“Conosco le difficoltà che pone questa piazza e la determinazione che un tecnico deve avere per lavorare qui.” Questo le parole di Baroni che hanno gettato ancor più nello sconforto i tifosi biancazzurri.
Anche le persone più felici del mondo probabilmente hanno provato, una o più volte nella vita, un momento di sconforto, ossia un profondo senso di disagio interiore che può nascere per diversi motivi, alcuni evidenti, altri più misteriosi.
Lo sconforto dei tifosi pescaresi nasce dalla consapevolezza che il presidente è solo un “affarista del calcio”; che all’interno della società ci sono alcuni elementi positivi ma che sono il più delle volte fagogitati dalla sicumera presidenziale e che non possano esprimere appieno i loro valori; che l’allenatore è proprio inidoneo a sostenere le esigenze di questa piazza e a gestire un gruppo che, anche se non c’è controprova, con un altro allenatore più esperto avrebbe reso di più.
Ed ecco perché scrivo che i tifosi biancazzurri sono sconfortati (un termine non eufonico, ma che rende bene l’idea). Del resto solo lo sconforto ti fa soffrire anche quando le condizioni non sarebbero così negative: due punti dai play off, una partita con il Modena, una gara Bologna - La Spezia che potrebbe bloccarci la rivale diretta, alcuni scontri diretti che potrebbero darci la spinta per la risalita… Eppure, se parli con i tifosi, li senti giù, demoralizzati, non ci credono…
Sarà un atteggiamento scaramantico?
Non è facile capire questo momento.
Certo è che Sebastiani passerà alla storia calcistica pescarese come colui che è riuscito a “smosciare” una tifoseria che aveva dimostrato attributi seri in anni di esaltazione calcistica.
Peccato.
Concludo scrivendo che i tifosi biancazzurri hanno anche un bisogno di speranza: essere fagogitati dal nulla presidenziale non è la verità, a mio modo di vedere, e con la forza di reazione, i tifosi biancazzurri saranno parte di un cambiamento ineluttabile.