ANIME A CONFRONTO: MERCANTILE E SPORTIVA.
13/04/2015

Dopo la bruciante sconfitta di Frosinone si sono ritrovati attorno ad un tavolo gli esponenti delle due anime della Pescara Calcio: quella mercantile di Sebastiani e quella sportiva di Iannascoli.
Con molta furbizia, la notizia della conferma di Baroni il presidente l’ha fatta dare da Iannascoli certo che la pillola sarebbe stata più digeribile, visto che il mentore numero uno di Baroni è sempre stato lui, anche di fronte alle insistenze degli altri Soci che gli chiesero di cambiare allenatore dopo le prime deludenti prestazioni e il non gradimento da parte dei tifosi.
Prima della partita con il Bari i “Soci sportivi” gli chiesero di rivedere i prezzi per far aderire i tifosi biancazzurri in gran numero e di limitare i posti disponibili per gli ospiti: ma i soldi sono soldi e Sebastiani non mollò di un centimetro e gli altri, come spesso accaduto nei mesi passati, hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco.
Ora prima di Modena sempre i “Soci sportivi” hanno chiesto un gesto di generosità nei confronti della tifoseria e l’hanno ottenuta dopo avergli scaricato il problema di presentare la conferma di Baroni ai tifosi.
Ora i tifosi si sono scagliati contro il presidente dicendo che chiude la stalla dopo che sono fuggiti i buoi, il fatto è che il presidente non ha alcun interesse a tenere a bada questi buoi, ha i suoi affezionati già tenuti a biada (non è un errore la “i” in più), e il suo unico interesse è quello di monetizzare quanto più possibile bypassando sia i suggerimenti dei Soci Sportivi, sia quelli dei tecnici Pavone e Repetto (vi ricordo che non erano dell’avviso di prendere Baroni all’inizio del campionato). L’idea è stata dei dirigenti sportivi che hanno visto accettata la loro idea, bruciata, invece, tante altre volte nel passato.
A questo punto è bene che io faccia una precisazione doverosa: Baroni è un tecnico onesto e che sicuramente, nel tempo, farà carriera, ma ora come ora è immaturo per Pescara e per i suoi tifosi.
Detto questo, chiarisco ancora di più il concetto: i tifosi con la biada parteggiano ostentatamente per il presidente; tutti gli altri ne hanno le scatole piene e non vedono l’ora che appaia qualche alternativa all’orizzonte. Parte della stampa, vuoi per “comparaggi” degli editori con Sebastiani (affari in comune) vuoi per debolezza, vuoi anche per facilitarsi il lavoro, vuoi anche per lo stupido concetto (almeno dal punto di vista professionale) del remiamo tutti dalla stessa parte, non fa quel lavoro di racconto della verità, ma solo delle verità comode e utili al presidente, dimenticando che il cronista deve raccontare i fatti dimenticandosi di essere “partigiano” di una squadra, o peggio ancora di un presidente.
Nel CdA non tutti sono d’accordo con il presidente di cui non apprezzano l’arroganza e, soprattutto, l’infida maniera di comportarsi quando vede nubi all’orizzonte e cerca spalle coperte dietro le quali nascondersi.
Ora non resta che appellarsi alla “Dea palla” che potrebbe anche, vista la debolezza dello Spezia, regalarci un settimo - ottavo posto e vederci partecipare alla estrazione finale con la speranza di fare tombola.