GLI ERRORI DI BARONI (CONFERMATO) E DEL PRESIDENTE SEBASTIANI
12/04/2015

Premetto che Marco Baroni è un gentleman. Premetto ancora che non ha, a mio modo di vedere, l’esperienza giusta per una piazza come quella pescarese. Premetto, e concludo le premesse, che ha sbagliato quando non ha preteso una difesa “completa” sia se avesse avuto in mente il 4-3-3, sia il 4-4-2 e si è lasciato soggiogare dagli interessi commerciali del presidente.
I numeri del campionato dicono chiaramente che il Pescara ha un forte attacco, un buon centrocampo, valido per tutte le soluzioni tattiche, una difesa che annaspa troppo spesso.
Comunque il campionato, sempre con i suoi numeri, dice che i play off sono ancora alla portata biancazzurra facendo la corsa sullo Spezia che il prossimo turno se la vedrà con il Bologna in trasferta e noi in casa con il Modena.
Quali gli errori?
Aver sempre fatto giocare la squadra con il freno a mano tirato: se hai un forte attacco devi giocare per l’attacco. Non puoi giocare solo di rimessa sperando nel lungo lancio su Melchiorri o sulle sue devastanti sgroppate. Oppure giocare in attacco quando sei sotto, vedi gli ultimi venti minuti di Frosinone.
Tutto, quindi, ci porta al centrocampo. Se giochi a quattro, sacrifichi Bjarnason che non ha lo spazio per le sue scavallate. Se giochi sempre a quattro, non puoi lasciar fuori Selasi che è capace di impostare e di fare passaggi calibrati mentre con il centrocampo utilizzato a Frosinone il Pescara si è ritrovato con Memushaj a fare errori di tocco, anche su linee brevi, Bjarnason soffocato, Zuparic incapace di manovrare e allora la riflessione è che, con gli uomini che hai per il centrocampo, puoi giocare tranquillamente a tre o a quattro ma devi fare una scelta decisa e non costringere i giocatori a non capirci nulla quando, nella foga del gioco in corsa, devono agire per automatismi e non per ragionamenti, o scelte, fatti al momento…
La difesa, è vero che ha due centrali forti, ma è pur anche vero che devono agire nella fase difensiva in quattro, con l’aiuto di un centrocampista che arretra a dare una mano: i nostri non sanno fare bene la fase difensiva e spesso si incartano tra di loro. Ed ecco spiegati i 48 gol subiti (!).
Insomma, a dirla tutta, Baroni manca ancora di esperienza. La riconferma servirà sicuramente a dargli delle certezze in più, ma deve osare perché ha una squadra forte per il gioco d’attacco. E poi, le ali, dove sono? Quando e come le utilizzi? Eppure hai un fior di Politano che salta l’avversario e vede la porta e i cambi? Troppo spesso li ha sbagliati nei tempi e nei modi.
IL campionato, per i play off, è ancora aperto, si dia una mossa e con lui anche i “veterani” della squadra che possono e devono essere “l’allenatore” in campo.
Chiudo con gli errori di Sebastiani: ha frantumato il muro splendido della tifoseria che aveva esaltato gli animi nei tempi passati. Con la politica dei figli e figliastri, dei clienti da sfruttare, e con gli atteggiamenti arroganti, tipici dei “parvenus” ha sfasciato una tifoseria che era il vanto di Pescara biancazzurra.