I CAMPIONATI SI VINCONO O SI PERDONO IN PRIMAVERA.
23/03/2015

I campionati si vincono o si perdono in primavera. Lo dicono in tanti basandosi sulle statistiche dei vari campionati. Infatti, non sempre, chi è campione d’inverno, lo è anche al termine della stagione. Affermazioni, queste, riproposte per significare che il Pescara il suo campionato può vincerlo o perderlo dalla partita di La Spezia in poi.
Al momento siamo dentro il gruppo degli aventi diritto ai play off ed è già una grossa soddisfazione se solo pensiamo agli inizi del torneo quando la squadra non riusciva a trovare i giusti equilibri tra i reparti e balbettava sul piano del gioco.
Ora gli equilibri ci sono, conquistati con aggiustamenti certosini sabato dopo sabato, ma il gioco solo raramente ha soddisfatto le attese e le aspettative dei tifosi i quali, però, sono di bocca buona quando si tratta di scegliere tra una bella partita e un risultato positivo, anche se, a onor del vero, le belle partite, giocate bene, dovrebbero dare un risultato positivo, ma nel calcio non sempre accade.
Ad oggi, quindi, anche se qualcuno storce ancora il naso sulla validità del gioco biancazzurro, i tifosi sono abbastanza soddisfatti anche, e soprattutto, per merito delle intuizioni balistiche di alcuni biancazzurri che hanno fatto passare in secondo piano i limiti del gioco.
All’inizio del torneo avevamo una difesa piuttosto raffazzonata e un attacco che ne limitava i danni. Poi il mister è riuscito a sistemare la difesa, specie con l’arrivo di Salamon e di Rossi, e ha trovato delle difficoltà a centrocampo dove, ora, pare sia stata raggiunta la “quadratura” con Brugman, Memushaj e con il volitivo Bjarnason. Dall’attacco, poi, per la efficacia di Melchiorri, esaltato all’inizio dalla convivenza con Maniero e poi dalla presenza di Sansovini e Pasquato, sono venute le cose migliori e i punti in classifica che, oggi, rappresentano un buon punto di partenza.
Per essere certi della promozione (anche perché le altre squadre aspiranti, tra una sconfitta e l’altra, confermano di non avere continuità e soprattutto confermano di avere dei vuoti realizzativi che fanno ben sperare i pescaresi) bisognerà, però, dare continuità al gioco, mantenere lata la concentrazione, sapersi adeguare ai ritmi di allenamenti che saranno necessariamente diversi quando tra qualche settimana scatteranno i salti di temperatura, e, soprattutto saper far giostrare il turno over perché alcuni giocatori correranno il rischio di finire sul carrello dei bolliti.
Facile dire “nu seme nu” e vinceremo il campionato perché il secondo posto è a un tiro di schioppo, facile pensare, a parole, di essere superiori quando poi lasciamo per strada punti importanti solo perché incapaci di gestire delle situazioni che pretendono umiltà, sacrificio, ottima preparazione atletica e, soprattutto, spirito di gruppo.
L’ho scritto, l’ho ripetuto (perché le verità per essere capite devono essere ripresentate) e lo confermo anche oggi: il pubblico potrà incidere in maniera fortemente positiva in questo finale di campionato.
Ed è per questo motivo che mi auguro che la società porti avanti con avvedutezza una campagna dell’amicizia tra i tifosi e la società che, troppo spesso, nel recente passato, ha dimostrato scarsa comprensione verso i tifosi irritandoli, a più riprese, con gli atteggiamenti presuntuosi e arroganti del ragionier Sebastiani. Amicizia, rispetto, educazione debbono essere alla base della conferma della crescita del Pescara, altrimenti il presidente correrà il rischio di mordersi i gomiti…