''C'È STATO UN CAMBIAMENTO RADICALE RISPETTO A TANTI OBIETTIVI...''
03/02/2015

Finalmente si è chiuso il mercato di riparazione. Questo il riepilogo delle operazioni.
Arrivi: Rossi, Vrdoljak, Fornasier, Gessa, Barbosa, Savelloni, Abecasis, Bruno, Monni, Sansovini, Bruno, Pettinari
Cessioni: Maniero, Appelt Pires, Milicevic, Nielsen, Cosic, Capuano (riscatto), Ingretolli, Sowe, Da Silva
''Col presidente abbiamo discusso, c'è stato un cambiamento radicale rispetto a tanti obiettivi…” Con queste parole Baroni fa capire molte cose, più di quelle dette per circostanza e per quieto vivere. Alcuni leccapiedi del presidente hanno detto a gran voce che il Pescara è uscito rafforzato da questa campagna invernale.
La verità è che il ragionier Sebastiani ha fatto un atto di forza nei confronti del mister, al quale ha fatto accettare ogni sua idea; nei confronti dei due tecnici preposti al mercato ai quali ha dato la parvenza dell’autonomia dei movimenti, come viene fatto nella “passatella”: Comanda fin quando sai comandare, salvo poi, alla prima proposta, togliergli il comando “perché non sai comandare più….
Inoltre, per tutta la stagione, ha espresso continui atti di forza nei confronti del CdA al quale ha imposto ogni sua decisione.
La realtà è che Sebastiani non sa delegare, comanda perché così è la sua natura, e la cosa gli resta abbastanza facile perché si è scelto, con cura, gli alter ego che non fanno che accettare supinamente ogni suo atto e chi dissente trova difficoltà a operare.
La realtà di questo mercato dice chiaramente che ci sono state operazioni fatte solo per fini mercantili che nulla hanno a che vedere con i fini tecnici e tattici.
La squadra aveva bisogno di un attaccante di un certo tipo e di un centrocampista abile nel dettare i tempi delle giocate: sono arrivati Sansovini, che è nel cuore dei tifosi, e si capisce bene la furberia del ragionier Sebastiani che, con questa mossa ruffiana, ha fatto accettare anche le altre posizioni, e Bruno, un modesto lavoratore di centrocampo.
E’ probabile che, dato lo scarso valore di questo torneo, si riesca a centrare l’obiettivo ma resta pur sempre la consapevolezza di avere un presidente che ha fatto del calcio il suo business personale e che nei risultati tecnici vede solo la possibilità del guadagno e non la conquista di un prestigio sportivo cui tendono i tifosi biancazzurri.
Mai una società calcistica pescarese, dal l936 a oggi, ha avuto disponibilità economiche in entrata come questa del ragionier Sebastiani che, pure, lamenta difficoltà gestionali e trova operatori della informazione disposti a sostenerlo in questo suo lagnoso atteggiamento.
Non è difficile prevedere che qualche cosa possa scoppiare all’interno di una società che cerca di offrire un volto sorridente, ma che cova delusioni e motivi di revanscismo assai sostenuti. Qualunque tipo di corda, troppo tesa, può rompersi… e il ragionier Sebastiani è arrivato, con la sua arroganza, non solo a deludere centinaia di tifosi ma anche suoi collaboratori che, per ora, ingoiano per il bene del Delfino ma non si sa fino a quando sarà possibile evitare il rigetto.