E’ PROPRIO VERO CHE TUTTO È RELATIVO
22/01/2015

E’ proprio vero che tutto è relativo: abbiamo 31 punti in classifica mentre lo scorso anno, a parità di gare giocate, ne avevamo 34. Lo scorso anno la tifoseria era sul bordo di un precipizio, mentre quest’anno i tifosi sono pervasi da grande euforia: quantomeno si va ai play off, dicono in tanti, e tanti dicono che il Pescara salirà direttamente in A considerando lo scarso spessore delle formazioni che sono in alto: il Carpi ha già dato e comincerà a perdere colpi, mentre il Bologna sembra l’unica candidata seria… e dopo il Bologna, il Pescara.
La meravigliosa filosofia che sta alla base del tifo è l’entusiasmo. I biancazzurri pare l’abbiano ritrovato. Così come anche i tifosi che, dopo aver mantenuto un atteggiamento drastico e di dura critica nei confronti dei giocatori (quantomeno verso un parte di essi), hanno deciso di ritornare ai canti e ai cori di sostegno.
Il presidente, da parte sua, ha già fatto il programma delle cessioni a venire e già sta quantificando i movimenti in entrata che arriveranno, specie, poi se si dovesse arrivare alla promozione, ma anche senza di essa, ci sono delle valorizzazioni fatte che porteranno sicuramente euro sufficienti a far sorridere il gruppo.
Baroni, dopo una ventina di giornate in cui sembrava non raccapezzarsi, pare abbia trovato i giusti equilibri per la squadra sperando che continui inanellare prestazioni positive e risultati validi per costruire la sua felicità calcistica.
Insomma, al momento, appaiono tutti felici e contenti. Non sarà certamente il sottoscritto a cercare il pelo nel classico uovo e a rimarcare i distinguo sul piano delle operazioni fatte e da fare, ma alcune domande che sono rimaste in sospeso in quanto l’ufficio stampa non ha risposto, pur avendole ricevute, e stesso atteggiamento è stato quello del presidente che ha fatto sapere che questi “sono AFFARI SUOI”, le ripropongo per chiarezza storica e per la necessità di far capire ai tifosi i perché di certe situazioni:
Perché lo spazio dato a Mesa?
Perché il Pescara ha dovuto legarsi alla Gea World?
Perché la gestione appare sempre più patronale e non come risultato delle decisioni del Gruppo?
Come sono stati investiti i milioni di euro entrati nelle casse sociali?
Perché, pur essendo stato questo il più “ricco” tra i gruppi che hanno gestito il Pescara, si parla di difficoltà economiche quando si chiedono due acquisti importanti utili non solo per questa stagione ma anche per altre?
Perché si è parlato tanto di programmazione e abbiamo solo pochi giocatori di nostra proprietà?
Perché il presidente si esprime con monologhi orchestrati e non in conferenze stampa che sono state molto rare?
Inoltre, considerando che in tribuna stampa appaiono regolarmente molte persone non impegnate professionalmente, vuoi perché pensionate o perché non hanno incarichi ufficiali, abbiamo chiesto senza ottenere risposta quale è il metro di assegnazione degli accrediti (ma anche questi sono fatti suoi perché servono a soddisfare le esigenze degli amici degli amici…).
Comunque, felicitazioni per la pace fatta tra squadra e tifoseria, e sempre Forza Pescara, perché il Pescara resterà sempre e gli uomini, comunque, passeranno…