REPETTO: L’INVOLUZIONE DEL PERSONAGGIO
13/11/2014

Lo abbiamo conosciuto e apprezzato come opinionista sportivo nelle trasmissioni TV, dove faceva valere la sua enorme conoscenza del calcio italiano.
Poi lo abbiamo visto entrare nella Pescara Calcio ed esordire con un “Rompiamo il … a tutti” e siamo rimasti un po’ perplessi perché una simile, estemporanea espressione, era più adatta ad un tifoso ruspante che non a un dirigente impegnato in un campionato di Serie B.
Poi lo abbiamo visto defilato, e alquanto depresso, quando non era stato chiamato ad impegnativi incontri di mercato e spedito fuori sede a seguire la squadra lasciando ad altri l’impegno importante.
Poi, con i risultati negativi, Repetto sembrava letteralmente sparito dalla circolazione. E’ arrivata la vittoria di Brescia ed è di nuovo riapparso tronfio e impettito a dire la sua.
Varie espressioni, diversi modi di interpretare il ruolo che per lui ha significato un bel passo in avanti sul piano economico ma che, di fatto, nulla gli ha dato su quello professionale, anzi.
In questi mesi lo abbiamo visto accettare tutto ciò che aveva condannato da opinionista, anche i “magheggi” di mercato e le intromissioni di personaggi come Alessandro Moggi che, siccome non si interessa di operazioni di mercato, per sua stessa ammissione, ha preso soldi importanti dal Delfino 1936 sulla base di cosa? Cura della immagine? Lezioni di etica? Consigli sulla personalità di alcuni giocatori che ci sono stati rifilati dalle volpi del mercato? “E io pago…” dice il tifoso Totò… E Repetto?
Dal direttore Repetto ci saremmo aspettati delle chiarificazioni, delle posizioni nette a favore del Pescara, e non tali da servire a coprire altrui operazioni, sfruttando la sua immagine amata da molti tifosi, ma anche lui sta perdendo colpi importanti… denunciando una involuzione del personaggio.