L'AQUILA CALCIO...COME VOLEVASI DIMOSTRARE... (FRANCO TACCIA)
30/09/2014


Non è che ci volesse molto a capire come sarebbe andata ed infatti L'Aquila calcio ha esonerato il sig. Pagliari prendendo al suo posto il sig. Nunzio Zavettieri, allenatore con molteplici esperienze maturate sopratutto con quasi tutte le le categorie dei campionati giovanili, dagli esordienti ai giovanissimi, alla primavera e agli allievi, anche in squadre di rango come Udinese e Inter. In più, l'anno scorso, la panchina del Bari in B in coabitazione con il sig. Alberti.
Normale augurargli come di rito, un grande in bocca al lupo; a lui ma sopra tutto alla squadra.
Quanto al sig. Pagliari ribadisco che mi dispiace che sia finita in questo modo, perchè pur non avendo mai fatto salti di gioia per il suo ''modo'' di allenare, non posso dimenticare che senza il suo intervento 2 anni fa L'Aquila i play off e la promozione li avrebbe visti in TV; li ha raggiunti ed ha vinto il campionato grazie al mister e grazie ai giocatori che lo hanno assecondato al 100 per 100.
Inoltre non posso negare che come persona mi ha fatto una ottima impressione, per come si è calato nella realtà aquilana e come si è proposto alla città.
Ma ripeto ancora che non lo avrei confermato in C1 ed avrei scelto un altro, sempre con il massimo rispetto.
La società a mio modesto avviso ha sbagliato, sia nel non difenderlo nel momento critico, lasciando palesemente trapelare
un clima di sfiducia nei suoi confronti (questa è stata la mia, e non credo solo la mia, impressione anche nel leggere le dichiarazioni di qualche ''dirigente'') sia nel dimenticare che in una società di calcio è bene che , specie se le cose vanno male, parli solo la persona più qualificata e cioè il presidente, quindi il sig.Corrado Chiodi.
Resta il fatto che da quando il sig. Ercole Di Nicola è improvvisamente comparso sulla scena prendendo pian piano le redini della guida tecnica della società, che qualcuno gli avrà affidato, dalla scelta dei giocatori a quella dei tecnici, non c'è stata decisione che non sia partita da lui, pur con l'approvazione della dirigenza, visto che, anche nel recente passato, più volte, da quando entrato in società, l'attuale presidente ha onestamente ammesso di non essere un ''esperto'' di calcio ( il che non è assolutamente una colpa).
E se in sei anni sono venuti, e successivamente congedati prima del previsto vari allenatori (Bitetto, Ianni, Pagliari) e moltissimi giocatori non credo sia normale attribuire a chi ha fatto le scelte solo i meriti per i successi e tenerlo assolutamente al di fuori di ogni critica se ''qualcosa'' non va.