CHE NON SIANO SOLO AFFARI…
26/09/2014


Il gruppo commerciale è stato costituito: Luigi Pierangeli e Daniele Sebastiani. Insieme hanno capito come fare affari con il calcio. La cittadella dello sport a Silvi sarà realizzata da Pierangeli sui suoi terreni. Il restyling, si fa per dire, ma la vera ristrutturazione dell’Adriatico si farà con Sebastiani. I due imprenditori avranno modo di realizzare cospicui guadagni attraverso il calcio. Sì, perché nella Cittadella saranno previste costruzioni per altre finalità, con grossi guadagni e all’Adriatica saranno previsti un supermercato, negozi, cinema, con altri cospicui guadagni.
Nulla da eccepire. Hanno soldi, idee e capacità imprenditoriali. E cosa che non si può mancare di rilevare, la presenza sul territorio di una TV pronta a sostenere ogni atto finalizzato alla accettazione di ciò che i due personaggi proporranno ai tifosi… Come si dice da noi: sangue e latte.
Che non siano, però, solo affari.
Sarebbe deprimente arrivare alla fine dei lavori e vedere che hanno incrementato solo i loro castelletti bancari mentre ai tifosi non resterebbe che seguire una squadra inidonea per i faraonici impegni presi dai due nostri insigni personaggi, se alle due iniziative non facesse seguito una campagna di crescita della squadra.
Mi spiego meglio: a che servirebbe avere la Cittadella con le relative altre realizzazioni e il nuovo Adriatico, con i relativi contorni lucrosi, se non si ponesse in atto una politica di rivalutazione della squadra?
Progetti simili dovrebbero garantire, non solo i guadagni per i due operatori economici, ma, almeno, una più che dignitosa serie B per la squadra se non anche una tranquilla serie A.
Ecco perché da pescarese plaudo alla iniziativa e alla capacità di far soldi dei due nostri Pierangeli e Sebastiani, ma mi auguro anche che ne tragga concreti benefici il nostro calcio cittadino e anche la nostra cultura delle radici calcistiche poiché spero che all’Adriatico facciano anche una sala museo per far conoscere ai giovani ciò che è stato il calcio pescarese dagli anni Venti fino ad oggi.