DA PINOCCHIO A PRESI-PERDENTE QUESTA LA SCARSA CONSIDERAZIONE DEI TIFOSI
24/09/2014

Da Pinocchio a presi-perdente, non è che abbia fatto molta strada nella considerazione dei tifosi. Ma i vari nasi marroni, assortiti in varie redazioni, stanno cercando di omologare il concetto che la classifica non deve essere guardata perché non è rispondente al valore della rosa dei giocatori messa insieme dal presi-perdente.
Per quanto possano impegnarsi, però, i nasi marroni non potranno mai far accettare ai tifosi che una rosa così ampia non abbia considerato la possibilità di un’alternativa valida a Brugman. In tutti ruoli ci sono più elementi, mentre nella cabina di regia c’era solo Brugman e, infortunatosi, ha lasciato il Pescara senza cervello, calcisticamente parlando.
Infatti, quando leggi le formazioni, prima della gara, ti dici convinto che con quella squadra non puoi non vincere contro il Cittadella, il Latina… poi, invece, sul campo, ti rendi conto che corrono tutti come api impazzite, vedi Bjarnason, che Guana non ha la capacità di verticalizzare e di fare lanci smarcanti, che Nielsen corre tanto ma non sa dove va. L’unico settore che soddisfa è l’attacco dove ci sono Politano e Melchiorri in splendido spolvero e dove, a breve riavremo un Caprari, sicuramente più efficace di chi lo ha finora sostituito.
Quindi è inutile farsi il sangue amaro e dolersi dei miseri tre punti in classifica su cinque gare. Anche se possiamo recriminare su alcune occasioni fallite per un soffio, onestamente dobbiamo dire che il Pescara di oggi è un corpo atleticamente ben costruito, ma senza cervello. E, si sa, senza cervello non si va troppo lontano.
Se il presi-perdente (mi piace questa definizione letta su Forzapescara.com) avesse cervello capirebbe che è inutile avere in società persone come Danilo Iannascoli, Pavone e Repetto, se poi non sa delegare i compiti e pretende di fare tutto da solo, salvo, furbescamente, crearsi le vie di fuga per dare, in seguito, la colpa ad altri. Infatti, con i suoi nasi marroni aveva cercato di far capire ai tifosi che aveva costruito un’altra Ferrari e che, in caso di insuccesso, la colpa sarebbe stata di Baroni.
Ma il nostro presi-perdente si è chiesto come mai in due anni ha bruciato un sacco di allenatori e ha mandato via delle realtà calcistiche che stanno facendo la felicità di altre società? I tifosi si sono chiesti il perché di tanti contratti e di tanti movimenti di giocatori? Sanno che in questi “movimenti” ci sono stupende situazioni di business?
Attendiamo fiduciosi le risposte dal ragioniere e dal campo.