STATE CALMI SE POTETE… ED EVITATE LE CASTRONATE
16/09/2014

Se ce la fate state un po’ calmi. Inutile agitarsi con articoli fatti ad arte per dar ragione al padrone. Risibile il fatto che, per stornare le attenzioni dei tifosi che sono un po’ delusi per i due punti in tre partite, si mettano in evidenza dichiarazioni di parte che dicono che il Pescara è da play off.
Come si fa a dirlo?
Su quali basi concrete si fanno queste anticipazioni?
Per dire che il Pescara è tra le migliori otto del torneo bisognerebbe che i giocatori non fossero uomini ma robot e poi fare la somma delle caratteristiche di tutta la rosa e dare un punteggio finale al Delfino. Dopo di che la stessa cosa andrebbe fatta con tutte le altre squadre e i primi otto punteggi finali ci darebbero le pretendenti ai play off.
Facile intuire che, essendo i giocatori degli uomini e non delle macchine ed essendoci troppe variabili da considerare nelle prestazioni delle partite, questa “anticipazione” è una sciocchezza giornalistica fatta ad arte per tenere buoni coloro che cominciano a far sentire un certo malessere…
Ciò non significa che il Pescara non possa fare i play off o, addirittura, essere promosso direttamente in A.
E’ che bisogna presentare ai tifosi le verità vere, non le alchimie politiche per soddisfare le esigenze del padrone di turno.
Ricordate lo scorso anno? Un girone di andata che prometteva tante cose buone e uno di ritorno che per poco non ci mandava in C1.
Dire oggi che siamo da play off significa anche mettere in imbarazzo il mister Baroni: se ce la fa, non ha compiuto nulla di eccezionale; se non ce la fa, sarà additato come un cretino, calcisticamente parlando.
I giovani giornalisti (considero tali anche i quarantenni perché tutto è relativo e alla mia età posso definirli tranquillamente giovani, e quindi ancora in condizione di studiare e di imparare) sento dire della “trequarti di campo” che è la zona di nessuno… Come dire che in quella zona non ci sono presenze importanti.
Che castroneria.
Intanto definiamo “fisicamente” che la “trequarti” è quella fascia di campo che va dal centro del campo, alla metà del campo avversario, e in questa zona operano i trequartisti.
Quando si parla di trequartista si fa riferimento a quel centrocampista che si dispone sulla tre quarti avversaria e che la leggenda del calcio lo ha spesso identificato con il n. 10.
Per antonomasia è il giocatore che possiede un importante bagaglio tecnico, ottimo nel dribbling, nell’ultimo passaggio, anche realizzatore, specialista nelle palle inattive, istintivo, dotato di grande creatività e di fantasia.
Fino agli anni Ottanta il suo collocamento in campo era, quasi sempre, quello centrale dietro a due attaccanti che venivano sollecitati dallo stesso con continui passaggi in verticale.
Quindi, non “Terra di nessuno”, ma terra di campioni veri.
Per i più giovani, che debbono essere educati al calcio, e non “spiazzati” con le mistificazioni dialettiche, ricordo alcuni tra i più celebri campioni della trequarti: Apre la carrellata negli anni Quaranta Valentino Mazzola, poi vi fu l’uruguagio Alberto Schiaffino, e poi ancora il magiaro Puskas. E come non sottolineare la presenza, nella “terra di nessuno”, di Pelè, di Mariolino Corso, di Platini, Baggio, Zico, Zidane, Del Piero, Totti…
Altro che terra di nessuno, terra di grandi campioni…